Italia Nostra

Data: 27 Maggio 2015

Appello ai Comuni calabresi per salvaguardare l’Acqua, Bene Comune

Le associazioni MONDO LIBERO e Italia Nostra Onlus, presente su tutto il territorio nazionale a seguito del forum tenuto nei giorni scorsi a Lamezia Terme dalle stesse associazioni, ribadiscono la necessità che  tutti i comuni calabresi si adoperino  per la salvaguardia dell’acqua scongiurando qualsiasi tentativo di privatizzarla. Essendo un bene vitale, l’acqua deve essere trattata diversamente rispetto agli altri prodotti del libero mercato. Secondo l’Onu “gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all’uso personale e domestico dell’acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questa quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità e accessibile economicamente a tutti”.

A livello internazionale la gestione pubblica del servizio idrico ha spesso incontrato difficoltà, dovute alla mancanza di investimenti. Molti paesi hanno così affidato la gestione a grandi società private e finanziato gli investimenti con consistenti aumenti delle tariffe che hanno determinato una forte conflittualità, fino a sfociare in vere e proprie rivolte. La trasformazione dell’acqua in merce è la strategia perseguita da organismi come l’Organizzazione mondiale del commercio, la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Queste organizzazioni legano la concessione di prestiti alla privatizzazione dei servizi, fra cui, appunto, la fornitura d’acqua. Senza considerare che la privatizzazione del servizio equivale alla privatizzazione del bene, come dimostrano situazioni paradossali: il Brasile, che da solo custodisce circa il 11% dell’intero patrimonio di acqua dolce del pianeta, ha 45 milioni di persone senza accesso all’acqua potabile.

In Italia, con la riforma dei servizi pubblici locali, si è deciso di rendere obbligatoria la privatizzazione del servizio idrico: si mercifica un bene comune il cui utilizzo deve rispondere ad assoluti criteri di utilità pubblica. Una scelta che va in direzione totalmente opposta al carattere extramercatorio del bene acqua, che pur restando oggetto di contratti commerciali non dovrebbe essere sottoposto alle stesse regole di mercato di altri beni di consumo. Inoltre, proseguendo su questa strada, entro i prossimi quindici anni il 65% di tutti i servizi idrici dell’Europa e dell’America del nord sarebbero in mano a sole tre multinazionali dell’acqua, due francesi e una tedesca.

È fondamentale che tutte le amministrazioni si adoperino per trasformare con regolare delibera l’azienda “Acqua Bene Comune” in azienda di diritto speciale. Ciò significa l’immediata messa in sicurezza del ciclo delle acque da eventuali privatizzazioni garantendone per 30 anni la proprietà pubblica. Si tratta di un atto di civiltà e di rispetto dell’esito referendario contro i reiterati tentativi di privatizzazione del ciclo delle acque. Confidiamo nelle sensibilità e nel senso di giustizia di quanti preposti a questo compito assolutamente fondamentale.

Mondo Libero – Lamezia Terme

Italia Nostra Onlus – Sezione di Lamezia Terme

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