Si è svolto il 28 dicembre 2019 il Convegno “Diapiri Salini nella Valle del Vitravo” alla Casa della Cultura “Salvatore Liguori”
Leggi il comunicato della Sezione di Casabona: Quando il sale risale (articolo convegno sui Diapiri Salini).
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“I Paesaggi sensibili Fluviali: la tutela della Valle del fiume Vitravo”
L’Associazione Italia Nostra ha dedicato la VII Campagna nazionale di sensibilizzazione sui Paesaggi Sensibili – paesaggi a rischio – per il 2019, ai Paesaggi d’acqua, per mettere in primo piano l’importanza della corretta gestione, sia idraulica che ambientale, dei nostri fiumi, dei laghi e delle zone umide, reticolo vitale per la futura resilienza dell’ambiente ai cambiamenti climatici e agli eventi disastrosi che colpiscono sempre più frequentemente la nostra penisola.
Nel Convegno dedicato ai Diapiri Salini della Valle del Vitravo il nostro intervento riguarda il Vitravo, antico corso di acqua, e la sua Valle, dei quali chiederemo vincoli di tutela.
Tale fiume, la cui foce ha origine nel territorio di Verzino al confine con il Comune di Campana, non presenta fenomeni di antropizzazione, anche perche” scorre lontano da centri abitati. Nella parte alta del suo corso, la presenza di querceti alternati a seminativi, scendendo a valle, le acque hanno scavato piscine naturali e piccole cascate con vegetazione palustre: un paesaggio davvero suggestivo. Il fiume attraversa poi il territorio di Zinga con il Monte Russomanno, area ZPS –Sic di tutela per la nidificazione dei rari Capovaccai –rapaci delle gravine- e la Timpa di Cassiano- con la folta macchia mediterranea.
La presenza imponente dei Diapiri Salini, rocce evaporitiche saline, testimoni straordinari di un evento geologico risalente a 6 milioni di anni fa: la crisi di Salinità del Messiniano, geositi unici in Europa per dimensione, rende il territorio di Casabona-Zinga meritevole di studio e di tutela.
Su questo argomento ha svolto la sua approfondita relazione il geologo prof. Rocco Dominici-ricercatore e docente di Geologia marina alla Unical.
Altra peculiarità della valle, la presenza di numerosi siti archeologici, sparsi nel territorio casabonese, dall’età del ferro, in località Zinga, fino all’epoca romana ed al tardo medioevo a cui ha fatto ampio riferimento la relazione dello storico Giuseppe Tallarico.
Ricordando con Umberto Zanotti Bianco- cofondatore e Presidente nazionale- che… “i valori culturali sono beni essenziali per i cittadini e la conservazione costituisce la grande vera innovazione” Italia Nostra propone la istituzione di un Parco geo- archeologico – paesaggistico della Valle del fiume Vitravo con vincolo di tutela per il suo rilevante Patrimonio tramandato nei secoli così da custodirlo anche per le generazioni future, prevenendo ulteriori dolorose spoliazioni – dovute a scavi clandestini e ad omessa vigilanza- del diffuso patrimonio archeologico, come avvenuto nel passato, spoliazioni che hanno privato la collettività ed il mondo della cultura di testimonianze essenziali alla conoscenza del passato.
Tenendo ben presente che le azioni di Italia Nostra – come di altre associazioni o movimenti civici- sono garantite dal “principio di Sussidiarietà”, articolo 118 della Costituzione Italiana, che consente ai cittadini di presentare alle Istituzioni delle proposte finalizzate al Bene Comune, sino dal 1975 la Associazione ha operato attivamente per la conoscenza, sensibilizzazione e tutela del territorio crotonese e, da quasi trenta anni, anche di quello casabonese.
Lo attesta un articolo, quasi un manifesto, pubblicato nel mese di ottobre 1990, intitolato “Itinerario storico-artistico e paesaggistico attraverso Casabona e Zinga” a cura della scrivente, presidente di Italia Nostra di Crotone, nel quale si auspicava la realizzazione di un Museo civico –Biblioteca in un edificio, possibilmente situato nel centro storico… per rivitalizzare il centro antico.
Come risaputo, grazie alla donazione notarile del palazzo Liguori da parte della famiglia del 23 ottobre 2000, si realizza concretamente quello che sembrava solo una utopia: la Casa della Cultura “Salvatore Liguori” viene inaugurata 21 aprile 2012 ed un mese più tardi, il 22 maggio 2012 siglato il protocollo di intesa tra Comune ed Italia Nostra per iniziative culturali comuni e come sede della Associazione.
Il Convegno sui Diapiri Salini, come tanti altri incontri culturali avvenuti in precedenza, sta a confermare come tale Bene Culturale possa diventare sempre di più un luogo di aggregazione sociale e culturale per la comunità.
Altro tassello importante sarà la inaugurazione, non più procrastinabile, del Museo civico- archeologico – per accogliere e mettere in mostra alcune collezioni archeologiche private – tra cui quella di Carlo e di Ludovico Tallarico, donata dai discendenti al Comune nel 2015 – custodita tuttora nella Caserma dei Carabinieri. Sarebbe davvero un salto di qualità per il borgo, in vista di una sua rinascita, come auspicato da Italia Nostra sin dal 1990.
Alcune proposte in particolare : Casabona– 2.600 abitanti – potrebbe diventare un polo di attrazione turistico culturale con il suo piccolo centro storico – con la Casa della Cultura ed il Museo Archeologico- dove, come già scritto, ospitare la collezione Tallarico ed altre eventuali donazioni da privati, come i reperti attualmente conservati nei magazzini del Museo Archeologico di Crotone, e quelli che si spera potranno essere recuperati grazie a delle campagne di scavi a cura della Soprintendenza ABAP- Italia Nostra chiede che insieme al vincolo di tutela siano previste delle attività di controllo dei siti archeologici da parte della Soprintendenza e dei CCNucleo TPC. Naturalmente, maggiore attenzione e cura dovrebbero essere destinate dalle Istituzioni competenti al centro storico, con i suoi beni culturali anche minori, ma significativi.
L’itinerario culturale-naturale-paesaggistico potrebbe comprendere le grotte di Valle Cupa, di origine bizantina –anche se i pareri degli archeologi sono discordi – per arrivare a palazzo Tallarico, maestosa villa di stile moresco, dei discendenti dell’ingegnere Carlo e del professore Giuseppe, risalente al 1923 ed al suo rigoglioso Orto Botanico.
Zinga, – antico borgo di Cinga- frazione di Casabona, con appena 246 abitanti, per la sua particolare posizione geografica e per la presenza degli straordinari geositi dei diapiri salini, rocce evaporitiche saline, potrebbe diventare un polo di attrazione turistico-naturalistico se alcune delle vecchie case ormai disabitate del paese fossero destinate a Museo naturalistico-geologico con sala di accoglienza visitatori ed a Centro di formazione per guide ambientali per organizzare ed accompagnare visite guidate ed escursioni naturalistiche.
Attraverso lo strumento della conoscenza e divulgazione oltre che della conservazione e tutela attiva di tale rilevante Patrimonio si potrebbe sicuramente incrementare un flusso turistico costante –risorsa davvero preziosa – con la creazione di nuove opportunità di lavoro, sviluppando così una economia circolare che possa rendere attrattiva la scelta di tanti giovani di non abbandonare il paese e di svolgere delle attività lavorative innovative nel luogo di origine, come quelle collegate – ad esempio – alla accoglienza ed alla guida turistica anche specialistica- data la presenza di geositi e di siti archeologici- oltre che alla agricoltura di qualità – nel settore della ristorazione, della ospitalità diffusa in agriturismo e nelle fattorie didattiche o nelle piccole aziende di prodotti agricoli biologici e di qualità, molto diffusi in altre località vicine della valle del Neto.
La finalità della tutela e salvaguardia, nutrita da un forte spirito di servizio continuerà a guidare i soci della giovane sezione di Casabona nel loro impegno a difesa del patrimonio culturale naturale e paesaggistico del territorio.
Concludo citando Giorgio Bassani, tra i Fondatori e terzo Presidente di Italia Nostra:
“Progresso e Tutela non sono termini antitetici ma, al contrario, due elementi complementari per il reale sviluppo della società, per il benessere non effimero ed a vantaggio di pochi ma progressivo ed a vantaggio di tutti”.
Il nostro augurio alle comunità di Casabona e di Zinga!
Teresa Liguori vice Presidente nazionale – Presidente sezione di Crotone
Nota – La proposta di parco geo-archeologico- paesaggistico di Italia Nostra , per ora solo idea-progetto, se accolta e condivisa, potrà diventare un progetto concreto grazie al coinvolgimento di competenti ed autorevoli esperti della Università della Calabria come di Italia Nostra e di altri Enti Scientifici o Istituzioni.. Come avvenuto recentemente con il progetto della rimozione pulizia dei Fondali della isola di Dino-Capo Scalea, SIC IT9310035, un progetto di Italia Nostra- finanziato dalla Regione Calabria-Fondo europeo di Sviluppo regionale 2014-2020, realizzato in poco tempo e con risultati molto positivi per il risanamento degli habitat marini e con conseguenti benefici economici anche per il territorio.
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