Italia Nostra

Data: 23 Gennaio 2014

Crotone: richiesto un incontro al MiBACT sullo stato del patrimonio culturale

Italia Nostra e Gruppo Archeologico chiedono un incontro presso il MiBACT per presentare al Ministro Bray lo stato dell’arte del patrimonio storico-culturale della città

Le associazioni Italia Nostra, Gruppo Archeologico Krotoniate e Dante Alighieri di Crotone avevano inviato in data 6 dicembre 2013 una lettera al Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, alla Direzione Regionale BBCCPP, alla Soprintendenza BAP per le Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, alla Soprintendenza BSAE della Calabria, e, p.c., al sig. Prefetto di Crotone affinché venisse dichiarato di interesse culturale lo stemma imperiale, raffigurante le Armi dell’imperatore Carlo V e del viceré Don Pedro di Toledo, ai sensi del decreto legislativo n.42/2004, art. 10. Le associazioni insistevano per degli interventi urgenti di restauro, dato che le condizioni attuali dell’importante monumento scultoreo, risalente al 1547, tra i più rilevanti, per tipo, qualità e dimensioni, dell’Italia meridionale risultano precarie, per numerose lesioni e mutilazioni in alcune parti, distaccatesi in anni recenti, e per il rischio di crollo imminente.

Ad un mese dalla segnalazione, in data 6 gennaio 2014, le associazioni Gruppo Archeologico ed Italia Nostra avevano poi scritto una lettera/esposto al Ministro dei Beni Culturali (ed alle Istituzioni competenti, oltre che al Comune), per alcune incongruenze riguardanti un intervento di riqualificazione urbanistica da parte dell’Amministrazione Comunale di Crotone: la presenza di una struttura in cemento armato a ridosso del cinquecentesco Bastione Villafranca. Tale Bastione, come tutta la cinta muraria cinquecentesca, a parere delle associazioni, in quanto bene culturale di proprietà pubblica, è vincolato “ipso iure”, soggetto a tutela da parte dello Stato e meritevole di opere di conservazione in quanto  parte integrante del complesso delle fortificazioni volute dall’imperatore Carlo V e dal viceré don Pedro de Toledo, marchese di Villafranca. Nella lettera le associazioni, oltre a chiedere l’abbattimento della struttura in cemento armato, denunciavano che, negli ultimi anni, è in atto a Crotone un pericoloso, progressivo allentamento dell’esercizio della tutela del patrimonio culturale architettonico, storico-monumentale e paesaggistico. Allentamento che rischia di cancellare per sempre le tracce della storia post-classica, della cultura e della memoria antica della città. Spiagge, strade, piazze, cimitero storico, porto vecchio, vicoli del centro storico, insegne stradali e, persino, toponimi sostituiti o cancellati: una tendenza alla distruzione che va fermata quanto prima possibile.

Non avendo finora ricevuto alcun riscontro alle loro segnalazioni, Italia Nostra e Gruppo Archeologico chiedono al Ministro Bray un incontro presso il Ministero MiBACT a Roma per presentare la mappa dei siti storico-monumentali della città soggetti negli ultimi anni ad interventi non consoni alla natura di questi rilevanti Beni Culturali.

Teresa Liguori, Vice Presidente nazionale Italia Nostra

Vincenzo Fabiani, Presidente onorario Gruppi Archeologici d’Italia della Calabria

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