Italia Nostra

Data: 19 Dicembre 2017

Discariche abusive nel comprensorio di Soverato

La Calabria, lo sappiamo bene, è una regione ricca di risorse: storiche, archeologiche e, soprattutto, paesaggistiche e ambientali. Ma ahimè, proprio su ciò che dovrebbe essere il nostro vanto, la natura umana si accanisce in modo ingrato e ignobile. Basta allontanarsi di poco dai centri abitati per cogliere le bellezze dei nostri paesaggi con colline, valli, boschi, fiumare e coste. Ma raramente si può godere di ambienti incontaminati: il degrado regna ovunque e deturpa ogni cosa. E’ qualcosa che lascia indignazione e rabbia ma spesso anche indifferenza e rassegnazione; ed è proprio a questo che vogliamo ribellarci perché alla fin fine, ci sono tantissime bravi cittadini a fronte dei pochi delinquenti che bastano a rovinare e distruggere ettari di territorio.

A nulla sono valse le segnalazioni già inviate agli Enti locali e neanche quelle portate in sede di QTPR con tanto di documentazione fotografica. In un solo caso è stata bonificata una superficie interessata da discariche abusive ma soltanto per impiantarvi delle serre. Ma questa è un’altra storia: le serre sono quelle innovazioni che ci permettono di mangiare le fragole e i pomodori a dicembre ed i broccoli in estate; che soppiantano uliveti secolari e agrumeti vastissimi e che si allargano quotidianamente a macchia d’olio trasformando i nostri paesaggi “verdi” in un “mare di plastica”. Per le coltivazioni in serra sono necessarie quantità spropositate di fertilizzanti chimici, di antiparassitari e di antimicotici e diserbo; tutto ciò finisce nelle falde acquifere e poi in mare. Ma pare che sia tutto legittimo. Sarà vero? E dove finisce tutta quella plastica? No, non è affatto vero che viene tutta riciclata: spesso essa viene bruciata e sepolta. Dunque, se regna tanta indifferenza da parte degli Enti, dobbiamo essere noi cittadini a reagire e pretendere soluzioni. Perché oggi le soluzioni non mancano e non è neanche un problema economico: basterebbe qualche telecamera alimentata a energia solare per cogliere in flagrante i malfattori; ma, a quanto pare, tutto ciò non rientra nelle “emergenze” dei nostri amministratori.

Questa volta abbiamo voluto segnalare due casi di discariche abusive: a Satriano ed a Montepaone e, visto che le amministrazioni locali e perfino la prefettura sono rimaste sorde ai precedenti appelli, questa volta abbiamo provato a scomodare anche il Ministero dell’Ambiente, nonché la Regione, la Provincia e il NOE. Inoltre, questa volta non siamo soli: Italia Nostra è al nostro fianco e per questo importante e costante sostegno ringraziamo l’amica Teresa Liguori. Vogliamo ora sperare in un segnale positivo e concreto che sia da esempio per gli innumerevoli casi che frequentemente si ripropongono ai nostri occhi. La battaglia è solo iniziata.

 

Teresa Liguori – Collegio probiviri Italia Nostra onlus

Angela Maida – Gruppo archeologico Paolo Orsi -Socia Italia Nostra

Ispettore onorario MIBACT

 

 

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