Italia Nostra

Data: 17 Gennaio 2014

La discarica Battaglina: un disastro ecologico di portata europea

Battaglina è una contrada di proprietà del comune di Borgia, sita nel limitrofo comune di San Floro. Con la sua complessità e la sua estensione tocca anche i comuni di Girifalco, Cortale, Amaroni, Caraffa, Maida, Settingiano. Il terreno è interessato in parte da macchia mediterranea e, a causa di rimboschimento negli anni settanta, di boschi di eucalipto e grandi querce. I primi tentativi di aggressione a questo piccolo e prezioso polmone risalgono al 1998, quando fu fatta richiesta di utilizzo della zona da parte di un’azienda agricola per smaltimento rifiuti.

Il pericolo fu subito avvertito e contenuto, successivamente fu la società SIRIM s.r.l. a continuare questo tentativo di appropriazione della contrada culminato, nel 2007, con la sospensione dei lavori e il sequestro dell’intera area grazie all’azione intrapresa dal comandante della forestale Spanò, che ingaggiò una risolutiva battaglia giudiziaria. Pochi mesi dopo, grazie a una serie di delibere e di autorizzazioni tutte molto discutibili e volte a superare i vincoli esistenti, tra cui quello di area sottoposta ad uso civico, i due comuni di Borgia e San Floro cominciarono il percorso di utilizzazione della zona, con una serie di convenzioni con la SIRIM, per la costruzione di una “Isola Ecologica”. Seguirono approvazioni, nulla osta apparentemente legali, ma in realtà in palese violazione di numerose norme, con il favore dei comuni interessati e della Regione Calabria:

  • con D. n. 52 del 7.11.2007, il comune di Borgia approvò la convenzione con la società SIRIM s.r.l. con la quale venne autorizzata ad adibire un terreno di proprietà comunale denominato “Battaglina” in agro del comune di San Floro, esteso 120 ha, a discarica di rifiuti non pericolosi e impianti per recupero e riciclaggio (isola ecologica);
  • con atto del 10.07.2008, il comune di San Floro stipulò un accordo con la società e legittimò la costruzione e la gestione e successivo esercizio di un’isola ecologica con discarica e macchinari (ossia costruzione e gestione di una discarica di rifiuti) dell’area in questione, ossia contrada “Battaglina“;
  • con permesso n. 2/2010 (domanda presentata il 26.11.2007 prot. n. 4400), il comune di San Floro rilasciò permesso per la costruzione della struttura con raccolta, smistamento e discarica di rifiuti non pericolosi e inerti.

Le ultime notizie sono dei primi giorni di dicembre 2013, periodo in cui riprendono i lavori con ruspe e macchinari. Lo scenario che appare nei video e nei vari servizi fotografici mostrano enormi voragini che, in teoria, potrebbero coprire i 45 ettari destinati a isola ecologica, ma in realtà oggi destinati a smaltimento di rifiuti generici e speciali, quali amianto ed altri, nocivi alla popolazione insediata a meno di tre chilometri dalla discarica (sono infatti citati i codici 060701, 061304, 101309 e altri che contengono amianto).

È evidente l’entità e la portata di questo enorme disastro!

Se realizzata sarebbe la discarica più grande d’Europa destinata a raccogliere gran parte dei rifiuti regionali e anche extraregionali: un destino simile a quello della discarica di Alli e Pianopoli che raccolgono i rifiuti di gran parte della Calabria e anche della Campania.

La Battaglina, da lungo tempo, costituisce polmone verde per i cittadini dei tanti comuni interessati, per il suo alto valore naturalistico e paesaggistico, per la sua intrinseca fragilità, in quanto sottoposta a vincolo idrogeologico (falda dell’acquedotto civico Marmoro-Giardinelli) e forestale e per il suo alto rischio sismico. L’associazione Italia Nostra  sezione di Catanzaro è stata presente in ogni fase degli ultimi eventi e ha aderito alle istanze del comitato “NO DISCARICA BATTAGLINA” appositamente costituito da cittadini in lotta. Attraverso la Commissione Ambiente, Italia Nostra ha partecipato ai vari consigli comunali organizzati dai sindaci interessati e ha contattato direttamente il comune di Catanzaro affinché si esprimesse al riguardo e desse il suo sostegno alla sospensione dei lavori. Così come in altre analoghe difficili circostanze quali la formazione di vasti parchi eolici, lesivi del paesaggio, e interventi tendenti a occupare le aree costiere, la sezione di Catanzaro di Italia Nostra si è adoperata affinché si salvaguardasse questo delicato territorio alle porte di Catanzaro, sovente oggetto di interessi speculativi. La realizzazione della discarica Battaglina comprometterebbe per sempre un territorio già violato e martoriato, quindi è giusto opporsi fermamente e in maniera definitiva alla realizzazione di questo disastro ecologico.

Concretamente si chiede il sequestro dell’area danneggiata da tutti gli interventi, quindi la bonifica e la valorizzazione affinché sia ridata ai cittadini. Allo stato attuale si è optato per una sospensiva di 120 giorni al fine di fare chiarezza, ma la difficile situazione dei rifiuti nella Regione fa temere che l’intera vicenda possa non concludersi nel migliore dei modi. I cittadini e le associazioni ambientaliste hanno il diritto/dovere di vigilare, di contrastare le speculazioni e ripristinare la legalità.

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