Italia Nostra

Data: 31 Agosto 2012

La ferrovia Taranto-Reggio Calabria, il suo futuro in un’iniziativa di Italia Nostra

La moria dei treni nel tratto Taranto-Reggio Calabria, si consuma nel disinteresse generale, poco si considera che la Calabria è caratterizzata da sempre da un grande isolamento per la sua lontananza dall’Europa e la sua difficoltà orografica, che ne limita le comunicazioni anche all’interno del suo territorio. Si lamenta da più parti l’abolizione di treni a lunga percorrenza, ma anche di treni locali, nonostante le più volte dichiarate necessità di favorire il trasporto su rotaie. In realtà, attraverso la soppressione di molti treni anche locali, si favorisce e si incentiva l’incremento del trasporto su gomma. Appare poi evidente, tenuto conto dell’importanza della linea ferroviaria Jonica, che le Autorità di governo e delle Ferrovie dello Stato affrontino rapidamente e decisamente il problema del futuro di questa importante linea di comunicazione. Occorre infatti ricordare al Governo, alle Istituzioni, ed in particolare alla Regione ed alla classe politica calabrese, che questo territorio è caratterizzata da una lontananza enorme sia dalle zone più evolute del Paese che dal resto del mondo. Il conseguente isolamento storico della Calabria ne ha impedito un normale sviluppo ed ha aggravato i suoi problemi economici e civili.

In questo quadro va ribadita, la necessità non solo di mantenere la ferrovia Jonica, purché alla stessa venga attribuita una funzione ed una efficienza rinnovata, con la modifica di alcuni tratti che debbono recuperare la grande valenza paesaggistica di quelle zone. Questa situazione impone che decisioni e dichiarazioni in merito vengano prese con rapidità e, che sul tema, si possa affrontare una fattiva discussione. Tuttavia vicende recenti e lontane lasciano scettici gli scriventi sulla capacità e sulla volontà degli Enti interessati e della classe politica ad affrontare i problemi in termini concreti, realistici ed efficaci. Le recenti dichiarazioni di esponenti politici locali di immediata attivazione sulla linea tirrenica di adeguamento dell’alta velocità dimostra, ancora una volta, il velleitarismo della classe politica locale.

Basta ricordare che l’alta velocità ha un suo costo di impianto e di esercizio che è possibile solo se serve per collegare grandi realtà urbane che dopo Salerno, lungo tutta la linea tirrenica, non esistono con dimensioni adeguate. Ben altro ci vuole per fare uscire la Calabria dal suo isolamento.

E’ di tutta evidenza che, se le intenzioni come sembra apparire sono quelle di giungere ad un progressivo abbandono della ferrovia Jonica, le popolazioni locali hanno diritto di saperlo subito, e devono poter esprimere il loro parere e predisporsi ai cambiamenti necessari.

Italia Nostra annuncia la costituzione di una società per la realizzazione su molti tratti dell’attuale linea Jonica di treni leggeri, peraltro già nelle disponibilità delle Ferrovie dello Stato per il traffico locale da gestire in via privata a dimostrazione che anche le distanze interne della Calabria possono trovare grande giovamento da questo tipo di trasporto. La ferrovia Jonica per molti tratti può essere utilizzata come metropolitana di superficie per collegare sia centri urbani nuovi sia per consentire l’utilizzo con coincidenze garantite, il maggior utilizzo dei treni a lunga percorrenza anche sulla Tirrenica e sulla Adriatica, che può essere consentito solo dal mantenimento dell’attuale ferrovia e che rappresenta una possibilità per contribuire alla conservazione dello splendido clima e della magnifica salubrità dei luoghi.

Italia Nostra sezione di Trebisacce

31.08.2012

“Il Quotidiano della Calabria” 01.09.2012

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