Foto del giorno

Data: 8 Febbraio 2022

La fine del Grande Pioppo di Via Turati

E’  proseguita senza sosta l’azione di capitozzatura nei confronti del Grande Pioppo di Via Turati, il grande patriarca di 170 anni che ha segnato con la sua presenza la storia e le vicende di questa comunità. Ferito alle radici prima, ridotto all’agonia, ora è un moncherino mutilato senza ormai forma se non quella di un appendi abiti. Una vergognosa vicenda che ha precise responsabilità morali.

La vicenda

Infatti  solo qualche anno fa, quando una squadra di specialisti del Corpo Forestale dello Stato hanno effettuato un’ispezione sulla pianta nell’ambito delle procedure di riconoscimento di  monumentalità  voluta da Italia Nostra, il Grande Pioppo era rigoglioso, integro, un gigante possente, vigoroso e bellissimo, da tutti ammirato, una sentinella nel mezzo del paese. Mai un ramo caduto, mai un cedimento.  Prima le sue radici sono state strappate dagli scavi per installare proprio sotto la sua chioma un’area giochi che poteva essere spostata o collocata altrove, poi è arrivata a freddo  l’ora della sua capitozzatura: grandi rami integri  recisi, ferite innumerevoli lungo le grandi branche, riduzione drastica della chioma.

Ma quella capitozzatura non bastava, doveva proseguire e siamo giunti a ieri: il 7 febbraio 2022.

La denuncia

Quello che noi abbiamo visto e che mostriamo sono ancora una volta rami integri tagliati, fatti a fette e forse trasportati in qualche centrale a biomasse, come lo furono i rami capitozzati dei platani. Sulla base di una sola valutazione visiva si poteva  verificare e decretare  il rischio di cedimento e schianto dell’intera pianta o andavano salvaguardate e salvate invece le parti sane che costituivano quasi la gran parte e che invece sono state mozzate? Sono state effettuate prove tecniche  per valutare la stabilità della pianta? Non lo sappiamo, lo chiederemo e verificheremo.

Oggi Praia a Mare sicuramente è più povera.

Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino

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