Italia Nostra

Lamezia: “Quello boschivo è un patrimonio da proteggere”

7 Maggio 2014

Quanto sta avvenendo in Calabria prima a Serra San Bruno, ora a Dasà, nelle settimane scorse a Lamezia anche se in modi e forme del tutto diverse, per fortuna poi bloccato speriamo in maniera definitiva, deve farci assolutamente riflettere. Trova spazio sul Corriere della Sera la notizia secondo cui Il Comune di Dasà, pur di fare cassa intende ,con la procedura dell’asta segreta, vendere circa 1418 alberi secolari. Nei giorni scorsi grazie alle proteste levatesi sul web e all’impegno delle associazioni ambientaliste tra cui WWF ed Italia nostra si è sventato, tra gli altri, il tentativo di abbattere il più grande albero di abete bianco d’Europa,che vive tra i boschi di Serra San Bruno. Evidentemente, per la nostra classe politica, il patrimonio boschivo può essere dismesso, senza crearsene grandi problemi.

La sezione lametina di Italia Nostra ritiene quello boschivo un patrimonio, insieme a tutti gli altri, da salvaguardare e proteggere, non meno importante e da valorizzare,altro che svendere ed impoverire.
A tal proposito ci viene segnalato da più parti che nel lametino e nel serrastrettese  stanno verificandosi tagli di alberi protetti,in maniera particolare alcuni tipi di querce. Invitiamo la popolazione a vigilare perchè ciò abbia fine e le autorità competenti ad un controllo accurato per porre fine a questo scempio.
Ancora una volta è la cultura che può fare la differenza. Noi siamo impegnati, a cominciare dalle scuole ad un’opera di educazione al patrimonio perchè siamo convinti che solo ciò che si conosce può essere apprezzato. Amare la natura, averne rispetto, proteggerla è un obbligo, prima che legislativo,morale a cui nessuno può e deve sottrarsi a cominciare dalle istituzioni.

Giuseppe Gigliotti
Italia Nostra Sezione di Lamezia Terme

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