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Data: 20 Giugno 2022

Lamezia Terme, da evitare durante il periodo di nidificazione il taglio e la rimozione di piante invadenti

 

Le associazioni LIPU Birdlife Calabria, Lamezia Rifiuti Zero, Legambiente Lamezia, Italia Nostra, O.A. WWF Catanzaro, Marevivo Lamezia, Costa Nostra Curinga, Vitambiente Lamezia sottolineano l’esigenza di evitare tagli di alberature durante il periodo di nidificazione.

“Davanti al ripetersi di queste attivita’ di tagli forestali in tanti Comuni della Calabria in periodo assolutamente non consentito-  le regole ci sono e vanno rispettate da tutti – sottolinea Teresa Liguori, presidente Italia Nostra Crotone e consigliera nazionale – chiediamo un controllo assiduo da parte delle Autorita’ competenti,  Polizia locale e comando CCForestale, affinche’ siano fermate le stragi di tanti pulli in questo periodo di nidificazione”.

 

Questo di seguito il comunicato delle associazioni:

Apprendiamo dalla stampa che a partire da lunedì prossimo 20 giugno 2022, inizierà un’operazione di taglio, potatura e rimozione di alcuni alberi lungo alcune vie cittadine, nell’ordinanza pubblicata il 17 06 2022 dall’amministrazione comunale, leggiamo « ravvisata la necessità di disporre affinchè siano tagliate e rimosse le piante pericolanti e quelle che si protendono e/o invadono le sedi viarie e le aree ad uso pubblico del territorio comunale, o che generano condizioni di pericolo per persone, manufatti e viabilità e siano regolate le siepi vive e siano tagliati rami delle piante che si protendono in modo da non restringere o danneggiare le sedi stradali»

Riservandoci di visionare le relazioni tecniche degli agronomi e la documentazione elaborata dagli uffici preposti, informiamo l’amministrazione comunale che tali operazioni sono da evitare in questo periodo, infatti, molte specie ornitiche sono impegnate con la seconda nidiata, dedite ad allevare i pulli, prole inetta, incapace di sopravvivere all’eventuale distruzione del nido o al disturbo arrecato dalle operazioni motivo dell’ordinanza, provocando così, grave danno alla biodiversità urbana.

L’occasione è utile per ricordare che la Legge n. 157/1992 – “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma”, che recepisce la Direttiva Uccelli 79/409/CEE sulla tutela dell’avifauna selvatica, poi sostituita dalla 2009/147/CE, stabilisce all’art.3, il divieto di uccellagione “vietata in tutto il territorio nazionale ogni forma di uccellagione e di cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché il prelievo di uova, nidi e piccoli nati”, la Direttiva Europea 2009/147/CE stabilisce inoltre, all’art.1 comma 2 che “La presente direttiva si applica agli uccelli, alle uova, ai nidi e agli habitat”, All’art. 5 fa divieto al comma a) “di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo”; al comma b) “di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi”; al comma d) “di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva.”

Inoltre invitiamo l’amministrazione comunale a tener presente che nel contesto urbano gli alberi e le aree verdi rivestono un ruolo fondamentale per il nostro benessere sociale ed economico.

Le piante oltre a produrre ossigeno, riducono l’inquinamento (filtrando le polveri sottili), assorbono l’anidride carbonica (contribuendo a ridurre l’effetto serra), schermano il rumore e migliorano il microclima. Un quartiere ricco di verde aumenta il valore degli immobili e migliora il nostro benessere psicofisico.

Per quanto esposto, considerato che il periodo di riproduzione dell’avifauna (inizio marzo/fine agosto), è tuttora in corso nelle sue diverse fasi, chiediamo di voler interrompere qualsiasi intervento in atto sulle alberature dell’area in oggetto, e di posticiparlo di alcuni mesi, per consentire il completamento del ciclo riproduttivo di tutte le specie ornitiche presenti.

 

La foto in evidenza è di repertorio 

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