Questa è la spiaggia che da Fiuzzi si estende fino al confine sud con San Nicola Arcella: ormai una lingua di sabbia tra il muraglione della ferrovia, la strada ed il mare, un tratto di costa che non è più quello di una volta. L’originario aspetto della spiaggia è stato modificato da quando su di essa si è consentito la presenza di strutture balneari e parcheggi che hanno dato luogo a riempimenti rilevati sulla spiaggia ed avanzanti verso il mare.
Dopo le mareggiate delle settimane scorse il mare ha portato via tutti i materiali serviti per creare terrazzamenti con centinaia di metri cubi di inerti di vario genere, riprendendosi naturalmente il suo spazio e mettendo a nudo tutti i materiali sottostanti, ma portando via purtroppo anche tanta sabbia depauperando di questa la spiaggia.
Già siamo intervenuti sull’argomento lo scorso anno in occasione di analoghe mareggiate. E ripetiamo nuovamente che realizzare sulla spiaggia dei depositi rialzati di materiali compattati per terrazzamenti quindi degli ostacoli, potrebbe rivelarsi causa di squilibri significativi nel bilancio sedimentario della spiaggia come sta già avvenendo, determinando ove erosione, ove rinascimento, entrambi dannosi per l’ecosistema costiero.
I materiali usati per riempimenti sono stati letteralmente risucchiati e con essi la sabbia con effetti sui fondali ancora non verificati. Ciò che emerge è sotto gli occhi di tutti: materiali edili di vario genere, tubazioni, cisterna presumibilmente per acque nere, pozzetti per varie linee, cementificazioni, pietrame, radici di piante scavate, inopportunamente collocate qui ed altrove sulla spiaggia, altre completamente abbattute, un palo della linea elettrica scalzato, in infine un evidente salto di quota lungo tutta la spiaggia.
Di tutto questo chi dobbiamo ringraziare? E non diteci per favore che è sempre colpa del mare!
Modificare l’assetto naturale della spiaggia non è cosa da farsi senza pensare alle possibili conseguenze.
Chiederemo nuovamente al comune di Praia a Mare, inviando tale documento, di verificare i possibili effetti in atto per cercare di salvaguardare, con eventuali accorgimenti, un bene comune quale è la spiaggia ed anche, in definitiva, l’attività di chi vi opera.
Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino













