Italia Nostra

Data: 11 Marzo 2015

Riprendiamoci il treno lungo la linea ferroviaria jonica

Si pubblica un breve report sulla Giornata delle Ferrovie Dimenticate indetta da Co.Mo.Do. realizzata da Italia Nostra Crotone e Ferrovie in Calabria

Una vecchia, gloriosa littorina ha dato il benvenuto, presso la storica stazione ferroviaria di Crotone, sabato 7 marzo scorso ai partecipanti alla VIII Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate indetta da CO.Mo.Do. a livello nazionale ed organizzata da Italia Nostra e Ferrovie in Calabria, con l’adesione di FILT CGIL, Gruppo Archeologico e Società Dante Alighieri. La littorina, il cui nome evoca gli anni della nascita, la fine degli anni ’30, all’epoca rappresentava un veicolo rotabile leggero ed affidabile, un “autobus su rotaia”. Non si può dire lo stesso al giorno d’oggi delle automotrici attualmente circolanti sulla linea jonica, risalenti alla fine degli anni ’70, le quali non reggono sicuramente il confronto con altri treni regionali, prodotti in Calabria dall’Omeca Ansaldo-Breda, come il Vivalto, che circola in diverse regioni italiane.    Da un decennio a questa parte irresponsabili ed inaccettabili scelte politico-amministrative in materia di trasporti pubblici regionali, inconciliabili con i reali bisogni dei cittadini, hanno portato ad un progressivo smantellamento della rete ferrata jonica. Avviene così che, mentre l’Unione Europea invita gli Stati membri ad incentivare il trasporto pubblico su ferro, specie per il traffico merci, nella Regione si continua a programmare una costante riduzione dell’investimento pubblico su rotaia anche per la concorrenza con il traffico su gomma delle autolinee private (che in molti casi hanno sostituito il trasporto su rotaie). Le conseguenze sono devastanti soprattutto per il versante jonico. In mancanza di collegamenti aerei, spesso non attivati, il territorio crotonese risulta isolato e difficilmente raggiungibile, considerato che la strada statale 106 jonica (detta E90) non è stata ancora messa in sicurezza se non parzialmente ed in alcuni tratti, risultando così pericolosa ed inadeguata.

C’è una via di uscita? Da parte delle associazioni, movimenti, comitati civici, (speriamo sempre più numerosi in futuro) continueranno le iniziative di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni pubbliche  ad ogni livello, a partire dalla Regione Calabria, Ministero dei Trasporti Trenitalia e RFI, affinchè sia impressa finalmente una svolta significativa alla politica dei trasporti, a partire dal potenziamento delle infrastrutture della rete ferroviaria jonica, ancora non elettrificata per un lungo tratto, da Melito Porto Salvo a Sibari, nonostante l’investimento di 80 milioni di euro da parte di R.F.I. Si dovrà investire di più anche per acquistare materiale rotabile moderno ed affidabile, mettendo in pensione la gloriosa littorina, rimodulando gli orari per renderli compatibili con le esigenze dei pendolari, ri-attivando i collegamenti diretti con le regioni del centro e nord Italia e puntando sulla costruzione di un sistema integrato ed intermodale dei trasporti, per offrire percorsi più veloci al servizio di pendolari, cittadini e turisti. Queste ed altre proposte saranno presentate all’attenzione del presidente della Regione Mario Oliverio da una delegazione delle associazioni. A lui sarà chiesto un preciso impegno politico-istituzionale ( e morale), affinchè sia garantito ai cittadini calabresi il Diritto* alla Mobilità pubblica sostenibile, non impattante, rispettosa dell’ambiente e del paesaggio. Diritto finora negato agli abitanti del versante jonico.

Teresa Liguori, Vice Presidente nazionale di Italia Nostra

Scarica il pdf con la locandina ‘GIORNATA F.D. CROTONE 7 MARZO 2015′

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Alcune immagini dell’evento del 7 marzo 2015 a Crotone:

Alcune immagini dell’evento dell’8 marzo 2015 a San Giovanni in Fiore:

 

Vai alla news con i programmi degli eventi (clicca qui)

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Rassegna stampa:

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NOTE

* art. 16 della Costituzione Italiana  (libertà di circolazione nel territorio nazionale)

* Art. II-105 della Carta dei diritti dell’Unione Europea (diritto alla mobilità di tutti)

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