Italia Nostra

Data: 1 Luglio 2015

Salvaguardia fondali Isola di Dino: dalla Regione Calabria finalmente un provvedimento incisivo

La Regione Calabria, dopo varie iniziative promosse da Italia Nostra negli ultimi due anni, è intervenuta in modo concreto e risolutivo con nota del Dipartimento Ambiente e Territorio del 23/06/2015 a favore della tutela del SIC IT-9310035, situato nel comune di Praia a Mare (CS). In particolare, la Regione Calabria ha sollecitato il comune di Praia a Mare ad adottare “dei provvedimenti di sospensione, in autotutela, delle eventuali concessioni demaniali marittime ricadenti in area SIC, considerate potenzialmente dannose ed antitetiche ai principi di salvaguardia ambientale e del patrimonio marino.”

Inoltre, il Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria ha ritenuto necessario sollecitare lo stesso comune di Praia a Mare “per l’avvio immediato di una nuova e più approfondita valutazione tecnico-ambientale dello strumento di pianificazione urbanistica in discussione” (Piano Comunale Spiaggia) “intimando l’adozione dei provvedimenti previsti in caso di ulteriore inerzia”. Con questo provvedimento è stato messo un punto decisivo per la salvaguardia dei Fondali dell’isola di Dino, per cui Italia Nostra si era mobilitata da più di un anno richiamando l’attenzione degli enti competenti sullo stato di conservazione del SIC IT9310035- Fondali Isola di Dino-Capo Scalea. Rimane ancora aperta la questione della salvaguardia dell’Habitat delle Grotte dell’Isola Dino, per la quale Italia Nostra è tutt’ora impegnata con varie iniziative.

Il provvedimento della regione Calabria è quanto mai importante poiché va a tutelare uno degli ecosistemi più caratteristici ed ecologicamente più importanti del mediterraneo. Infatti il SIC IT- 9310035-fondali isola di Dino-Caposcalea si caratterizza per la particolare biodiversità marina dovuta alla presenza di praterie di Posidonia oceanica, che si trovano in varie parti dell’area: intorno all’Isola Dino, di fronte al torrente Fiuzzi, all’Arcomagno, al porto di San Nicola Arcella. Questo sito registra la presenza di tre Habitat naturali: la Posidonia, le scogliere, le grotte marine sommerse e semisommerse. In modo particolare gli erbari di posidonie sono habitat naturali prioritari che rischiano di scomparire nel territorio europeo, e per la cui conservazione la Comunità Europea e ciascun Stato membro hanno una responsabilità particolare in termini di tutela e salvaguardia. Purtroppo la Posidonia oceanica è in fase di forte regressione a causa della nautica da diporto relativamente all’attività di ancoraggio, di depositi di micro rifiuti, di sversamento di idrocarburi, detergenti, pitture, ecc.

Queste problematiche sono riscontrabili in maniera consistente nel SIC IT- 9310035 fondali Isola Dino-Capo Scalea ed in modo particolare nello specchio d’acqua antistante l’isola di Dino, dove nel corso di questi anni l’inquinamento da scarichi di idrocarburi e soprattutto gli ormeggi per le imbarcazioni da diporto, costruiti su corpi morti ovvero enormi blocchi di cemento che hanno esercitato ed esercitano tutt’ora un impatto negativo e distruttivo sui fondali, hanno provocato nel tempo la rimozioni di intere zone di praterie di Posidonia ed impedito la ricostituzione dell’Habitat asportato. Il provvedimento della Regione Calabria, impedendo le attività di ancoraggio nell’area SIC, certamente contribuirà a ricreare nel tempo le condizioni ottimali perché la Posidonia oceanica possa ricostituirsi nelle aree dove un tempo era presente.

Teresa Liguori – Vice Presidente nazionale Italia Nostra

Dr. Roberto Laprovitera – Presidio di Praia a Mare

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