Dal parco nazionale del Vallo di Diano un appello per la tutela della biodiversità
Una bella giornata all’insegna della tutela dell’ambiente quella trascorsa domenica scorsa al Campo di Cerabona, nel versante meridionale dei Monti Alburni, nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, in occasione della Festa dell’Escursionismo e delle Foreste, organizzata dal Gruppo Escursionistico Trekking Vallo di Diano (GET) e dal COPAT.
Numerosi i partecipanti, anche da fuori regione, tra i quali alcuni soci di Italia Nostra-Crotone, che hanno percorso i suggestivi sentieri fino al Campo, ammirando la ricchezza della biodiversità, la bellezza dei paesaggi, la maestosità dei faggi e degli altri alberi secolari.
Tutto è iniziato grazie ad un appello lanciato via internet da Giancarlo, presidente del GET; nel messaggio, si denunciava il taglio di più di 300 faggi secolari sul Monte Cervati, sempre all’interno del parco, avvenuto nel mese di agosto 2010.
Un autentico scempio condannato da tante associazioni e comitati civici, che hanno protestato con le autorità responsabili e che poi si sono riuniti in coordinamento nel COPAT (Comitato Parco e territori Cilento,Alburni, Vallo di Diano,Sele).
Con la partecipazione alla Festa, Italia Nostra ha inteso esprimere solidarietà e vicinanza agli amici del Vallo di Diano e testimoniare che l’aggressione al patrimonio naturale purtroppo è diventata prassi diffusa anche in altre regioni, come in Calabria, nei parchi nazionali della Sila e del Pollino, ed in Basilicata.
In assenza di un piano nazionale condiviso localmente, si rischiano così di snaturare i princìpi e le azioni delle leggi nazionali, vedi Legge 394/91 per l’Istituzione dei Parchi Nazionali e l’articolo 9 della Costituzione Italiana.
Non c’è dubbio che i numerosi tagli realizzati anche in aree di tutela integrale dei Parchi nazionali per scopi prettamente economici mettono a rischio notevoli estensioni boschive, vere e proprie riserve di biodiversità e polmoni verdi del Pianeta, distruggendo preziose ed insostituibili risorse forestali fondamentali per la biodiversità e gli equilibri naturali.
Ciò avviene, nonostante che vari Protocolli internazionali, da Kyoto in poi, chiedano di contenere in tutto il mondo l’effetto serra.
Forte e chiaro il grido di allarme lanciato durante la Festa dell’Escursionismo e delle Foreste nel Parco naturale del Vallo di Diano: salviamo il patrimonio forestale dell’Appennino meridionale, tra i più importanti dell’area del Mediterraneo, prima che sia troppo tardi.
Padula, 22 Giugno 2011
Teresa Liguori
Consigliere nazionale