Italia Nostra

Data: 27 Settembre 2016

SCALEA: AVIO SUPERFICIE, UN’OPERA IN UN POSTO SBAGLIATO

fotoaereo4-696x517L’Avio Superficie  di Scalea, per la quale, come la stampa riferisce, sono in corso lavori di adeguamento ed ammodernamento con finanziamenti regionali e privati,  è stata realizzata in una zona in cui prima c’era l’alveo del fiume Lao in  area  PAI a rischio idrogeologico r4 (“perdita  di vite umane”)Foto 1 [1]. Tale zona è anche ricadente nella perimetrazione del SIC IT 9310025 denominato “Valle del Lao”.Foto 2 [2]

A tale riguardo si specifica che la lunga valle  “incassata,  che si apre verso la foce a formare un’ampia area alluvionale, contiene il più lungo corso fluviale del versante tirrenico calabrese ed attraversa una zona  molto suggestiva dei Monti di Orsomarso.

La Valle del Lao si sviluppa in direzione N-S per poi cambiare direzione  verso SW nel tratto di bassa valle prossimo alla foce “. La vegetazione forestale  è caratterizzata da leccete e boschi ripariali a salice  e ontani. Il tratto terminale del fiume è  caratterizzato da vegetazione ripariale arborea, vegetazione igrofila erbaceo-arbustiva e greto fluviale privo di vegetazione. L’area SIC, destinata a diventare fra non molto ZSC,  è caratterizzata dalla presenza di nove habitat tipici , 37 specie riferite all’art. 4 della Direttiva 2009/147/EC  ed elencate nell’Allegato II della lista della Direttiva 92/43/EEC tra cui l’aquila reale, il gheppio, il nibbio reale, l’allocco, la lontra, oltre ad altre 14 importanti specie della  flora e della fauna.

Nel Piano di Gestione delle aree SIC approvato con delibera della Giunta Regionale della Calabria n. 948 del 9 dicembre 2008, il SIC “ Valle del Lao” è stato classificato tra i corsi d’acqua permanenti tra cui l’Esaro ed il Crati per la provincia di Cosenza.

Tale PdG prevede tra l’altro  che per gli habitat  che ospitano  le popolazioni delle specie di particolare interesse conservazionistico (92AO Foreste  di Saliz Alta e Populus Alba)l’obiettivo generale di gestione è il mantenimento ed ripristino dello stato attuale, mediante la riduzione e la regolamentazione dei fattori di disturbo

 

Tra gli obiettivi specifici del Piano di Gestione è contemplata  la “valorizzazione della significatività paesaggistica e della funzionalità naturalistica del sito in rapporto all’area vasta in cui e inserito”.

Inoltre per la Vegetazione e gli Habitat vengono indicate alcune linee gestionali per la conservazione del patrimonio botanico- vegetazionale del sito, tra cui :

  • all’interno della fascia di rispetto dovrà essere vietata qualsiasi trasformazione dello stato dei luoghi. Sono ammessi esclusivamente gli interventi idraulici per assicurare la stabilità strutturale delle banchine e la loro continuità, la manutenzione della vegetazione esistente  nonché interventi di ripristino ambientale e vegetazionale  secondo la pratica della silvicoltura naturalistica;
  • vietare l’escavazione di materiale e regolamentare quella riguardante il materiale di sovralluvionamento;
  • nelle aree adiacenti i siti sono da incentivare le pratiche agricole di tipo biologico  ed a basso impatto ambientale.

 

A prescindere dall’evidenziato rischio idrogeologico “r4” sul quale, si spera, altre Amministrazioni abbiano svolto le relative verifiche che il sito richiedeva, è indubbio  che la realizzazione e la presenza dell’avio superficie   all’interno dell’area SIC “Valle del Lao” possano aver  messo  in forse  gli obiettivi del Piano di Gestione almeno nella parte a valle del Sito stesso.

Infatti i lavori effettuati per  la realizzazione  dell’opera  alterando  lo stato dei luoghi  potrebbero aver reso necessari interventi di ripristino ambientale unitamente alla riduzione e alla regolamentazione dei fattori di disturbo, per raggiungere uno stato di conservazione  soddisfacente ed un assetto idrogeologico più stabile ed in equilibrio.

Per queste ragioni Italia Nostra ha chiesto alla Regione Calabria ed al Ministero dell’Ambiente se non ritengano opportuno, nel caso non sia stata effettuata,    attivare, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE  “Habitat”, la procedura per  la Valutazione di Incidenza (V.Inc.A) al fine di verificare che la realizzazione dell’ opera (avio superficie) e le attività ed essa correlate non abbiano comportato e comportino, per la parte più a valle, il degrado del sito Natura 2000.

Italia Nostra-Presidio di Praia a Mare

Nota del Ministero dell’Ambiente che interviene sulla Regione Calabria

[1] Immagine fornita dalla Protezione Civile Regionale.

[2] Immagine perimetrazione area Sic.

Immagine aviosuperfice-SICImmagine aviosuperfice-SIC

Lao rischio PAI

 

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