Italia Nostra

Data: 29 Luglio 2016

Visitate i siti archeologici lungo le rive del Mar Jonio percorrendo la Ferrovia della Magna Grecia

ITALIA NOSTRA PROPONE DI VISITARE I FAMOSI SITI ARCHEOLOGICI POSTI LUNGO LE RIVE DEL MAR JONIO PERCORRENDO LA FERROVIA DELLA MAGNA GRECIA, A RICORDO DEI VIAGGIATORI DEL GRAND TOUR

Davvero insostenibile il pericoloso e quasi inarrestabile declino (iniziato intorno agli anni ’90) delle gloriose ed antiche ferrovie joniche che percorrono per 472 km tutta la costa del mar Jonio da Reggio Calabria a Taranto, attraversando tre regioni limitrofe, bagnate dal mare Jonio, legate ad una identica tradizione storico-culturale, quella della Magna Grecia. Immagini desolanti come le stazioni in disuso, i binari ridotti, materiale rotabile non adeguato, con alcune recenti eccezioni, orari spesso non compatibili con le esigenze dei pendolari. Una situazione inaccettabile che ha creato disagi tra i viaggiatori e, di conseguenza, numerose proteste sempre più allargate, organizzate da comitati, movimenti civici, associazioni che, su tutta la costiera, hanno creato una diffusa maggiore attenzione verso il problema dell’isolamento penalizzante di una consistente parte della Calabria. Petizioni, convegni, sit-in nelle stazioni ferroviarie hanno rappresentato e rappresentano una via democratica al dialogo, alla informazione e sensibilizzazione dei cittadini come degli amministratori locali per far sentire forte e chiara la voce di una protesta collettiva sempre più ampia ai livelli decisori della Regione Calabria, di Trenitalia, di RFI e del Ministero dei Trasporti. Si deve cambiare passo, al più presto: non è più sopportabile vivere in un Paese a due velocità: quella delle Frecce di tanti bellissimi colori e quella delle Frecce nere.

Eppure la ferrovia jonica ha un passato glorioso (1864-1874), con viaggiatori illustri che l’hanno percorsa nei secoli scorsi, alla ricerca dei siti archeologici così famosi e difficili da raggiungere, che ne hanno riconosciuto nei loro scritti la sua grande utilità, definendola ferrovia della Magna Grecia: l’archeologo francese F. Lenormant -1879-, gli scrittori/viaggiatori del Grand Tour, George Gissing -1897- e Norman Douglas – 1911-.

Ma anche altri personaggi famosi l’hanno percorsa: Giuseppe Garibaldi, nel viaggio di ritorno all’isola di Caprera nel 1882,  Umberto Zanotti Bianco, meridionalista, scrittore,  filantropo, archeologo, storico, cofondatore di Italia Nostra, che l’ha utilizzata nel 1919, descrivendo la sosta in una stazioncina a Catanzaro Lido in attesa di prendere il treno per Metaponto in una raccolta di saggi, intitolata “Tra la perduta Gente”,  ed infine  lo scrittore geracese Fortunato Lupis Crisafi che descrive con entusiasmo la ferrovia nel suo diario di viaggio da Reggio a Metaponto (1905).

A ricordo del passaggio di queste personalità, la sezione di Italia Nostra-Crotone aveva apposto una targa commemorativa alla parete di entrata della stazione ferroviaria, nel corso della cerimonia commemorativa del 150°Anniversario dell’Unità d’Italia, il 6 marzo 2011, alla presenza di cittadini ed autorità, ed aveva proposto sin da allora la denominazione della Ferrovia Jonica come Ferrovia della Magna Grecia.

Proposta che ribadisce sempre più convintamente oggigiorno, dopo aver sperimentato chescoprire i siti archeologici della Magna Grecia fruendo dei collegamenti ferroviari è conveniente e possibile, nonostante tutto. Infatti, Italia Nostra di Crotone ha realizzato il 5 marzo scorso un itinerario culturale-storico-paesaggistico su ferro tra Crotone e Locri, per visitare il Museo ed il magnifico parco archeologico con la guida dell’archeologa Silvana Jannelli, già direttrice del Museo di Vibo Valentia, in collaborazione con le associazioni Ferrovie in Calabria e Gruppo Archeologico.

Entusiasti i partecipanti, un gruppo numeroso proveniente oltre che da Crotone, da Corigliano, Catanzaro, Soverato, Siderno, persone che hanno condiviso la proposta di una mobilità alternativa all’automobile, vantaggiosa per l’ambiente, per il paesaggio, non impattante, a basso consumo energetico, utile per la socialità e per gli scambi culturali.

Ma, per arrivare ad un reale incremento dei viaggiatori/turisti bisogna avvicinare i giovani al mondo delle ferrovie, far scoprire loro come si legge il paesaggio dal treno, come si comprende la trasformazione del territorio e lo sviluppo economico, come si possa viaggiare senza correre rischi di incidenti stradali, tenendo presente che il patrimonio ferroviario è una risorsa da valorizzare, un capitale sociale da tramandare alle  generazioni future e che le linee ferrate sono pagine aperte di storia, cultura, avventura, rispetto dell’ambiente, da leggere con attenzione, stimoli interessanti da cogliere.

Italia Nostra rinnova l’invito ad incentivare l’utilizzo del treno per un turismo di qualità, non superficiale né consumista, proponendolo a gruppi organizzati ed a viaggi d’istruzione “a misura di studente” consapevole e responsabile, rispettoso della vita umana e dell’ambiente così da favorire gli scambi culturali tra istituti scolastici, le visite guidate nelle città d’arte e da incrementare i flussi turistici provenienti anche dall’estero.

Infine, con la collega Liliana Gissara, si conferma “l’impegno di Italia Nostra per il recupero e la tutela di questa infrastruttura che viene dal passato ma che, in termini di sostenibilità ambientale, rappresenta il futuro. L’Italia, per motivi geografici e geomorfologici, non può prescindere dalla ferrovia per la mobilità *nel territorio nazionale”   

Teresa Liguori – Commissione nazionale Ferrovie Storiche di Italia Nostra

                            

 

 

NOTA*

-Artic. 16 della Costituzione Italiana  Diritto alla libertà di circolazione

-Carta dei Diritti U.E. (Art. II-105) Diritto alla mobilità per tutti. I trasporti rivestono una dimensione sociale e di coesione grazie alla riduzione delle disparità regionali alla rottura dell’isolamento  ed all’accesso alla mobilità per i disabili.

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