L’area Macrico di Caserta è al centro di una lettera che le associazioni, tra le quali Italia Nostra, che hanno dato vita nel passato al network Macrico Verde, hanno recentemente inviato al Presidente della Regione Roberto Fico. La missiva riguarda la necessità di ribadire l’inedificabilità della zona distinta nel piano regolatore come F2. Un intervento resosi necessario in seguito al silenzio che ha circondato la vicenda negli ultimi mesi da parte del vertice della Regione. Qui di seguito la lettera delle associazioni al Presidente della Regione Roberto Fico in merito al futuro dell’area ex-Macrico di Caserta.
Signor presidente, il giorno 10 marzo 2026 il nostro Comitato Macrico Verde, fondato nel 2001 e del quale è stato presidente onorario l’allora vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, ha indirizzato alla mail istituzionale della sua segreteria, indicata nel sito della Regione Campania, una richiesta di essere ricevuto per presentare le molte criticità relative all’Area Macrico, estesa 330.000 metri quadrati, di proprietà dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Caserta, che si trova nel centro della città. Dopo di allora non abbiamo ricevuto alcun riscontro, totale silenzio.
Successivamente il 27 aprile 2026 abbiamo scritto una pec al suo capo di gabinetto, dottor Francesco Comparone, rinnovando la richiesta di incontro senza ricevere alcuna risposta. Riteniamo molto grave che gruppi di associazioni, anche di diffusione nazionale come Italia Nostra, WWF, Pax Christi, Agesci e molte altresi rivolgano al presidente della Regione Campania e non ottengano riscontro.
La vicenda
La vicenda dell’Area Macrico, attualmente priva di destinazione urbanistica, è stata in questi anni al centro di numerosi tentativi di speculazioni affaristiche, che noi fino ad oggi siamo riusciti ad arginare.
Da 25 anni la nostra posizione è sempre stata la qualifica dell’area come F2 cioè totalmente inedificabile, l’unica destinazione urbanistica che garantisca il rispetto dei vincoli apposti dal Ministero della Cultura.
Attendiamo quindi un suo pronto riscontro che possa riparare questo per noi inspiegabile silenzio






