Italia Nostra

Data: 20 Ottobre 2020

Comunicato sull’area scelta per nuova caserma dei Carabinieri a Pontecagnano Faiano

Il Comune di Pontecagnano ha identificato un’area in località S. Antonio, prospiciente la Via Sandro Pertini, per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri.

Siamo sorpresi e preoccupati di tale decisone in quanto tutta quest’area è un’area sorgiva le cui acque confluiscono nel canale Formola, ancora oggi utilizzate dal Consorzio di Irrigazione “Faiano e Formola” per l’irrigazione dei terreni agricoli del Comune. Pertanto, il suo interesse naturalistico ed economico non consente di utilizzare quest’area per costruire degli edifici.

Infatti, l’area delle sorgenti del Formola è stata già oggetto sin dal 1989, (cioè quasi quarant’anni fa) di numerose lettere indirizzate al comune di Pontecagnano Faiano che chiedevano di sottoporre a vincolo le sorgenti definendo impropria la destinazione edilizia dell’area delle stesse (vedi lettera allegata) e allegando una planimetria con l’area di rispetto che bisognava tutelare assolutamente.

Di altrettanta rilevanza è lo Studio Idrogeologico commissionato dal Consorzio di Bonifica Destra Sele al prof. Pietro Celico, geologo, che prevedeva sia un’area di tutela assoluta che un’area di rispetto intorno alle sorgenti del Formola. Tale studio veniva trasmesso al Comune di Pontecagnano Faiano, Alla Provincia di Salerno e Alla Regione Campania dallo stesso consorzio affinché gli enti predisponessero le necessarie azioni per la tutela delle sorgenti.

L’ultimo, ma non meno importante, sollecito all’Amministrazione Comunale di Pontecagnano Faiano e agli altri enti interessati, è arrivato nel 2005 con l’ennesima lettera del Consorzio di Bonifica Faiano e Formola che sottolineava l’importanza vitale delle sorgenti richiamando tutti gli studi e richieste fino ad allora prodotti. A seguito di tale sollecito sia il Consorzio Destra Sele che La Regione Campania con una lettera indirizzata al Comune di Pontecagnano Faiano lo hanno richiamato alle proprie responsabilità sollecitandolo a porre in essere quanto previsto dall’art. 1 della legge 36/94 per la salvaguardia delle acque superficiali e dall’art. 21 della legge 152/99 per la Tutela delle Acque superficiali.

La precedente Amministrazione Comunale ha bloccato il tentativo di costruire in quell’area bocciando l’istanza presentata da privati di autorizzazione di un Piano Urbanistico Attuativo proprio sull’area delle sorgenti, vincendo il ricorso al Consiglio di Stato in data 29 marzo 2017.

Il PRG attualmente in vigore destinava l’area individuata alla realizzazione di Standard Urbanistici e il nuovo PUC ha cambiato in Attrezzature Urbane la sua destinazione d’uso, dicitura non molto chiara che avrebbe più o meno lo stesso significato dello Standard.

L’attuale Amministrazione aveva nel programma elettorale di destinare tale area alla realizzazione del Parco delle Sorgenti del Formola nelle sezioni dell’Ambiente e del Turismo, come da stralcio in allegato, e come proposto nel 2017 da Italia Nostra e dal Consorzio di Irrigazione Faiano e Formola.

Siamo convinti che la realizzazione del Parco metterebbe fine ad ulteriori tentativi di edificare sula sorgente e che questo coniugherebbe finalità ambientali, sociali ed economiche.

Abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di rivedere tale decisione e abbiamo chiesto agli enti coinvolti di porre in atto quanto necessario per evitare un pericoloso precedente che indebolirebbe la tutela di questa preziosa area naturale fortunatamente sopravvissuta alla speculazione edilizia

ITALIA NOSTRA SALERNO

Consulta il comunicato Salerno_Una caserma sull’acqua

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