Italia Nostra

Antiche mura a confronto: Bologna e gli altri centri murati dell’Emilia-Romagna

18 Novembre 2025
mostra bologna

Italia Nostra Sezione di Bologna con la collaborazione di Italia Nostra Consiglio Regionale e Sezioni dell’Emilia-Romagna presenta “ANTICHE MURA A CONFRONTO: Bologna e gli altri centri murati dell’Emilia-Romagna” Mostra nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio, Bologna 18 novembre – 8 dicembre 2025. Col patrocinio di : Regione Emilia-Romagna Comune di Bologna Comitato per Bologna Storica e Artistica ed il contributo di Banca di Bologna Fondazione Censoni Zanotti.

Nel calendario di appuntamenti in occasione del 70° anniversario di Italia Nostra 1955 – 2025 e nel programma della Festa della Storia 2025.

A cura di Pietro Maria Alemagna

Comitato scientifico Pietro Maria Alemagna, Jadranka Bentini, Beatrice Borghi, Massimo Boƫni, Francesco Ceccarelli, Pierluigi Cervellati, Carlo De Angelis, Rolando Dondarini, Marina Foschi, Raffaele Milani, Stefano Pezzoli

Centri presenti nella mostra: Bologna, Cesena, Faenza, Ferrara, Forli, Forlimpopoli, Bertinoro, Piacenza, Bobbio, Ravenna, Rimini, Santarcangelo di Romagna

Progetto grafico di Giorgio Morara – Fotografie della sezione “ Le mura abbandonate” di Gianna Spirito

La mostra è la naturale prosecuzione di quella che Italia Nostra Sezione di Bologna e il Comitato per Bologna Storica e Artistica hanno allestito nell’ottobre 2023 sempre nella Manica Lunga di Palazzo d’Accursio con il contributo del Comune di Bologna “LE ANTICHE MURA DI BOLOGNA: Un grande patrimonio da conoscere, recuperare e valorizzare”.

Questa mostra ha portato all’attenzione della città un suo patrimonio importantissimo di cui restano ancora ampie testimonianze purtroppo dimenticate e trascurate. Gli echi della mostra hanno superato i limiti cittadini per estendersi, attraverso la presenza di Italia Nostra, ad altre città della nostra regione che debbono pure confrontarsi con la presenza di antiche mura e con la necessità di conservare e valorizzare tale presenza.

E’ nata così l’esigenza di allargare il tema a queste altre realtà mettendole a confronto con Bologna. Questa mostra “ Antiche mura a confronto: Bologna e gli altri centri murati dell’Emilia-Romagna” promossa da Italia Nostra Sezione di Bologna e Consiglio regionale Emilia-Romagna con la partecipazione di altre Sezioni della regione, intende mettere in grande evidenza il tema dei centri murati al fine di riattivare nel merito studi, impegni e progetti.

Per fare questo si è partiti dalla ricerca sui centri storici avviata con la legge regionale n. 2 del 1974 e presentata dall’Istituto dei Beni Culturali della regione nel 1983 con la mostra “I confini perduti, inventario dei centri storici: analisi e metodo”. Molte sono le città grandi e piccole della nostra regione, con ampie presenze di mura o con solo qualche pure importante memoria. Quelle presenti in questa mostra, o comunque richiamate nella introduzione che la precede, costituiscono i primi elementi di una necessaria ricerca completa sul tema.

Quello che si vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni è comunque l’importanza di queste presenze anche quando rappresentano oggi solo una memoria: “I confini perduti”. In molti casi questo grande patrimonio è dimenticato e abbandonato col rischio che col tempo si perda completamente. Vanno ricordati comunque casi esemplari come Ferrara, ormai modello internazionale per il recupero e la valorizzazione di cinte murarie di straordinaria ampiezza o, in altri casi, gli studi e i restauri puntuali, pure di qualità come nel caso di Cesena, che non sempre però hanno portato a risultati determinanti nel recupero e nella valorizzazione complessiva della presenza muraria.

Eppure le mura hanno per secoli determinato la forma urbis e lo sviluppo di tutti i centri urbani della nostra regione, segnando in maniera determinante i territori di appartenenza. La classificazione proposta per elencare i tanti casi, tutti degni di studio e di interesse, non ha l’ambizione di essere definitiva e completa ma è servita solo ad organizzare, su basi comunque documentate, i lavori preparatori a questa mostra che così riassume i suoi obiettivi di fondo:

  • Rilanciare l’interesse per la conservazione e valorizzazione di questo grande patrimonio della nostra regione.
  • Sottolineare l’importanza di questo patrimonio nella pianificazione a tutti i livelli.

Qui la Rassegna Stampa