Italia Nostra

Data: 15 Ottobre 2013

La Biblioteca Malatestiana “Memoria del mondo” proiettata nel futuro

L’inaugurazione della Nuova Malatestiana avverrà il 14 dicembre 2013. In questo contesto è nato il video “La memoria di Cesena”,  realizzato da Italia Nostra Cesena con i fondi fotografici della Biblioteca Malatestiana e con la raccolta di Bruno Evangelisti (vai al video).

Un ringraziamento particolare a Maurizio Mengozzi, che ha ideato e realizzato il video.

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La Malatestiana di Cesena (www.malatestiana.it) è esempio unico e prezioso di biblioteca umanistica perfettamente conservata, come ha riconosciuto l’Unesco, inserendola, prima in Italia, nel prestigioso registro della Mémoire du Monde. Edificata nel 1452 da Matteo Nuti per Malatesta Novello, ultimo signore della città, nel convento di San Francesco, fu da questi affidata alla cura e alla protezione delle autorità cittadine, divenendo nei secoli non solo monumento di eccezionale e incomparabile rilievo del Rinascimento, ma, in qualche misura, simbolo e anima della nostra comunità civile.

Tutto il complesso della Biblioteca, in un’unicità senza riscontri, si è conservato sostanzialmente integro, fin nei battenti lignei del portale, fin negli intonaci in terretta verde secondo la consuetudine delle biblioteche del tempo, fin nelle parole e nei segni che i contemporanei vollero graffire nel legno dei plutei e nelle malte dei muri. Intatto è anche il patrimonio librario: 340 manoscritti dal IX al XV secolo, splendidamente miniati e illustrati, di cui circa 120 copiati e decorati dalla prestigiosa officina scrittoria che Malatesta Novello affiancò alla fabbrica della Biblioteca e che ancora oggi si conservano incatenati negli antichi banchi di lettura. Intorno a questo luogo straordinario della cultura umanistica è cresciuta nel tempo una nuova sezione della biblioteca: si sono dapprima depositati brani significativi delle raccolte librarie della nobiltà cittadina, poi si sono aggiunti i fondi librari confiscati ai conventi soppressi e le collezioni donate dalle generazioni risorgimentali. Nel salone di fronte alla Malatestiana si conserva la Biblioteca Piana, già di papa PIO VII Chiaramonti.

Infine nasce la biblioteca pubblica modernamente intesa come servizio per i cittadini e gli studenti dei locali corsi dell’Università di Bologna. Fra le sue collezioni la biblioteca Malatestiana conserva diversi fondi di fotografie e di cartoline per circa 360.000 unità in negativo e/o positivo. Molte sono opera di autori locali e quindi testimonianza della storia cesenate, altre appartengono a collezioni tematiche, come la raccolta Comandini che conserva tra l’altro i ritratti fotografici dei principali esponenti della storia nazionale, e altri fondi. Alcune collezioni raccolgono fotografie realizzate nel secolo XIX in Europa e negli Stati Uniti e documentano la storia e l’evoluzione della fotografia. Le finalità e il mandato della Biblioteca Malatestiana sono stati ripensati in relazione ai bisogni di una società in rapida evoluzione tecnologica in cui il libro non è più l’unico supporto testuale. Il centro dell’azione e dell’intervento è costituito dal lettore e dalle sue relazioni quotidiane, a tal punto da far prevalere il ruolo della Biblioteca come luogo relazionale, luogo di attrazione e d’incontro, “piazza” culturale della città. Con la realizzazione di questo progetto avviato nel 2005 Cesena -che da sempre identifica nella Malatestiana i più alti valori culturali e civili- affida alla sua biblioteca il compito di promuovere l’immagine dell’intera comunità e nel contempo porta a compimento un’importante opera pubblica, infrastruttura culturale fondamentale per questa area geografica e per l’intero Paese.

Foto di Ivano Giovannini (2013), che ringraziamo

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