Italia Nostra

Mausoleo di Galla Placidia: via i pini, avanti con gli ombrelloni

30 Giugno 2026
galla placidia
In questi giorni di calura infernale si possono immediatamente apprezzare gli effetti del taglio dei pini sul sacro suolo del Mausoleo di Galla Placidia: il sito UNESCO, tra i più preziosi dell’arte paleocristiana dell’intera umanità, è stato sfregiato per sempre, privandolo dei magnifici pini che lo adornavano da quasi cento anni. Nessuna alternativa conservativa è stata valutata, nonostante le proposte a cui mai è stato dato riscontro e nonostante l’altissimo valore del luogo, che avrebbe richiesto ogni sforzo possibile non per abbattere ad ogni costo, ma per tutelare il prezioso monumento e il suo altrettanto prezioso intorno. Lo sdegno è stato unanime. Al momento non è stato possibile visionare gli atti autorizzatori richiesti: ben visibili solo il cartello “potature” piazzato dal Comune di Ravenna in occasione degli abbattimenti e la delibera di chiusura strade, che non fa minimamente cenno al taglio. Una modalità già sperimentata a Ravenna – e ci chiediamo se regolare – con cui le amministrazioni si difendono da chi vorrebbe proteggere il patrimonio pubblico arboreo, ovvero la salute e il decoro delle città e dei monumenti. Via i pini, e con loro l’ombra che aveva portato refrigerio e ristoro a milioni di visitatori: un forno infuocato, ribattezzato non a caso in questi giorni come il traghettatore agli Inferi Caronte, si è installato anche davanti alla celeberrima sepoltura cristiana, per far fronte al quale sono immediatamente apparsi…. gli ombrelloni! Nel più classico allestimento che caratterizza spiagge, giardinetti condominiali, balconi, chioschetti di piadina e molto altro, ha fatto la sua comparsa un ombrellone, che cerca di intercettare i raggi cocenti.  Decisamente in tono con l’augusta solennità del sito, che a questo punto potrebbe attrezzarsi anche di comodi sdrai e distribuzione di bibite ghiacciate.
I cittadini organizzano un presidio simbolico mercoledì 1 luglio, dalle ore 18.30 alle 20.00 in piazza del Duomo a Ravenna, contro questo sconcio opaco e annebbiato come i giorni infernali di Caronte. 
 
 
gruppo “Salviamo i pini di Lido di Classe e Ravenna” e Italia Nostra – Sezione di Ravenna
Ravenna, 29 giugno 2026

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