Italia Nostra

Presidio al TAR Bologna per i capanni balneari storici, in occasione dell’udienza per fermare il loro abbattimento

1 Dicembre 2025
capanni
Presidio al TAR Bologna per i capanni balneari storici, in occasione dell’udienza per fermare il loro abbattimento. Udienza martedì 2 dicembre al TAR Bologna per discutere la sospensione degli abbattimenti dei capanni balneari storici. I capanni infatti, secondo quanto stabilito dal Comune di Ravenna, vanno tutti abbattuti (tranne un paio) entro il 21 dicembre.
Verranno quindi cancellati manufatti storici di alto valore paesaggistico, culturale e testimoniale, che insistono su luoghi di tutela del paesaggio che essi stessi caratterizzano e che contraddistingue il nostro litorale ormai da un secolo.
 
 

La presenza dei capanni sulle dune

 
La loro presenza ha permesso l’accrescimento delle dune ed evitato la loro cancellazione per realizzare altre forme molto più impattanti di sfruttamento dell’arenile, quali gli stabilimenti balneari. 
Di tutto questo il Comune non ha tenuto minimamente conto, di fatto dichiarandoli dal 2020 abusivi senza fornire alcuna spiegazione, nonostante prima fossero concessionati e pagassero regolarmente un canone.
 
 

La ricostruzione di nuovi capanni

Dopo le proteste è poi ricorso al grottesco espediente della ricostruzione posticcia e fasulla di nuovi capanni in altro luogo attraverso un bando supinamente accettato. Non più abusivi come dichiarato nell’ordinanza di abbattimento in scadenza il 21 dicembre, ma dichiarati nel bando dannosi per l’ambiente. I nuovi capanni vengono quindi privati del loro contesto naturale che li rendeva, per così dire, soggetti “da cartolina”. Ad esempio, solo qualche anno fa il Comune presentava sui propri canali social alcuni capanni – che devono essere oggi demoliti – facendosene vanto e decantandone la bellezza. Ora invece li distrugge.
 
 

Il ricorso di Italia Nostra

 
Con tristezza si osservano due antichi capanni ancora in buone condizioni in attesa di essere abbattuti, addossati alla impattante passerella del “Parco Marittimo” costruita tre anni fa, per la realizzazione della quale la duna sottostante è stata pressoché parzialmente sbancata. Eppure sono i capanni che vanno rimossi per incompatibilità con l’ambiente. La concessione di alcuni capanni è in conflitto con quella del “Parco”, che potrebbe essere stato uno dei veri motivi della loro cancellazione. Italia Nostra ha presentato un ricorso per chiedere invece che vengano tutelati, e la sezione di Ravenna organizza un piccolo presidio presso il TAR Bologna nella mattinata del 2 dicembre. 
Italia Nostra sezione di Ravenna

L’Italia è anche tua!

Iscriviti a Italia Nostra e continua con noi una storia lunga 70 anni di attività e progetti per il Paese.