
Indirizzo/Località: Piazza Carducci – Bologna
Tipologia generale: complesso monumentale
Tipologia specifica: monumento e giardino del memoriale
Configurazione strutturale: Il Giardino Memoriale intitolato al poeta Giosuè Carducci (1835-1907) edificato, nell’area del giardino dell’ultima dimora del poeta, dallo scultore liberty Leonardo Bistolfi nel 1908 con il contributo del Comune di Bologna che consentì una felicissima armonia di integrazione tra memoria, artificio e natura.
Epoca di costruzione: sec. XX
Comprende: complesso monumentale e giardino con accurata scelta delle specie arboree
Condizione giuridica: proprietà pubblica del Comune di Bologna, gestito dal Museo e Biblioteca di Casa Carducci
Segnalazione: del 21 ottobre 2016 – segnalazione della Sezione di Bologna di Italia Nostra – bologna@italianostra.org

Motivazione della scelta: Il monumento a Carducci del Bistolfi è un bene pubblico di proprietà comunale, gestito da Casa Carducci, ed ad essa adiacente. Fu progettato intorno al 1908-9 ed eseguito nell’arco di diciotto anni (concluso nel 1927), mentre il Comune di Bologna, dopo aver acquistato il terreno necessario, procedeva alla sistemazione della piazza di fronte. Il giardino sarà poi inaugurato nel giugno 1928. Ben consapevole del ruolo decisivo che la natura ha nella poesia del Carducci, Bistolfi, artista liberty si preoccupa innanzitutto della scenografia e dell’architettura del giardino, scelto senza esitazione fra i diversi luoghi proposti a lui dalla cittadina “Commissione consultiva per il monumento”, come l’unico adatto ad inserirvi l’opera. L’artista ha conservato da un lato alberi e cespugli che lo scrittore vedeva quotidianamente (edere, vite, fico, viburni, cipressi, melograni, sambuchi, un nespolo, bagolari etc. ) dall’altro ne ha scelti altri in base a criteri simbolici evocativi e cromatici: bossi e allori. Il giardino inoltre si arricchisce di alti cipressi, di ippocastani, pioppi, ginko biloba, aceri campestri, allori, bossi, rose della bignonia e del glicine addossati alle antiche mura, anche sul retro, nell’area che da’ oggi sul viale di circonvallazione, denominato viale Carducci.
Per volere dello scultore fu infine innalzata una cancellata a protezione di questo “luogo sacro” come si addice ai monumenti commemorativi. Il giardino oggi, nell’accezione del complesso statuario, e’ coperto da una grigia patina derivante dallo smog prodotto dal transito dei veicoli del viale. Inoltre presenta lembi staccati di materiale lapideo nel basamento della statua centrale, un’insieme molto poco dignitoso e di evidente sciatteria generale.
Si richiede un intervento di pulitura delle statue e un restauro ove necessario; un riordino delle specie arboree come Bistolfi aveva progettato in origine.







