Italia Nostra

Urbs: presentazione del libro di Alexandre Grandazzi

19 Settembre 2025

Giovedì 25 settembre alle ore 18:00, presentazione del libro URBS. Storia della città di Roma dalle origini ad Augusto con FOCUS su l’Appia Antica, ovvero: la “Regina Viarum” ora Patrimonio Unesco dell’Umanità, con l’autore Alexandre Grandazzi, Professore presso l’Università “IV – Sorbonne”di Parigi e Filippo Coarelli, Archeologo, già docente di storia romana e di Antichità greche e romane presso l’Università di Perugia. A cura di: Enrico Del Vescovo, Presidente di Italia Nostra Castelli Romani e Consigliere nazionale.

Il libro

Il libro URBS, Storia della città di Roma dalle origini ad Augusto, rappresenta una pietra miliare negli studi sull’antica Roma la cui storia, nonostante secoli di ricerche, resta ancora da scoprire interamente, riservando spesso nuove sorprese. Ma tra ciò che contraddistingue la storia di Roma, non c’è dubbio che un ruolo importante abbiano giocato anche le vie di comunicazione come, in particolare, l’Appia Antica, “La regina Viarum”, che, proprio lo scorso anno, è stata proclamata dall’Unesco Patrimonio Universale dell’umanità. Quindi, nell’ambito della presentazione del libro, ne parlerà l’autore, Alexandre Grandazzi, professore presso l’Università “La Sorbonne” di Parigi, specialista nel campo dell’archeologia e della storia antica, che ne discuterà con Filippo Coarelli, celebre archeologo, già docente di storia romana e di Antichità greche e romane presso l’Università di Perugia.

Info e contatti:

Per partecipare occorre cliccare sul seguente LINK:

https://cleverage-it.zoom.us/j/83808514999?pwd=MvBc5xopOa5ePlczsVWeA2rqWgFWVr.1

Se dovesse essere richiesto dal sistema: ID riunione 838 0851 4999 – Passcode 518674. Ingresso libero alla videoconferenza.

INFO: 3331135131, [email protected]

 
“Città metropolitana di Roma Capitale – Contributi per iniziative che contribuiscano allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e della comunità metropolitana nonché alla tutela e valorizzazione dei beni archeologici e dell’ambiente (annualità 2024)”