Italia Nostra

Data: 29 Gennaio 2016

Fosso delle Tre Fontane: Italia Nostra Roma prosegue con ancora più decisione la sua battaglia

Italia Nostra Roma era già al corrente della relazione del verificatore nominato dal Tar e pertanto non si stupisce della decisione presa. Appena sarà a conoscenza del testo Italia Nostra Roma proseguirà la sua azione per riottenere la piena tutela paesaggistica di quel fosso storico che fu intubato in un suo tratto, ma non in quello in contestazione.

Dalla raccolta fin  dal 2014 della numerosa documentazione su la vicenda è venuta alla luce, in modo evidente, la colpevole gestione delle acque pubbliche con la sistematica distruzione del reticolo superficiale dei fossi della città, reticolo che, insieme al sistema delle falde acquifere sotterranee, non doveva essere continuamente compromesso, per non provocare i gravi problemi di dissesto idrogeologico di cui soffrono oggi tanti quartieri e tanti singoli edifici di Roma.

Il Fosso delle Tre Fontane è diventato ormai un simbolo di quanto ancora nella Capitale siano considerati prioritari gli interessi dello cosidetto “sviluppo “ edilizio rispetto a quelli della messa in sicurezza del territorio e della tutela dei suoi valori paesaggistici.

Fin dal 2009 viene confermata in importanti atti pubblici  e, in particolare,  nel 2011 con un sopralluogo l’Area Difesa Suolo e Concessioni Demaniali della Regione rileva l’esistenza e documenta che non ha perso la “significatività idraulica”.  Con determinazione n.G02991 del 19 marzo 2015 della Direzione Regionale Lazio delle Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative – Area Difesa Suolo e Bonofiche viene annullata la sdemanializzazione che era stata data su richiesta del Comune (che voleva vendere quella porzione del fosso) in quanto non era stata fornita la necessaria certificazione dell’effettiva funzionalità del collettore fognario in sostituzione del fosso. Il Ministero dei Beni Culturali con la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio in data 14 luglio 2014 ha riconfermato la rilevanza paesaggistica del corso d’acqua.

Non basta certo la relazione del verificatore del Tar a cancellare questi documenti specie se si considera che il suo sopraluogo è stato fatto poco tempo fa quando il tracciato, prima esistente, del fosso, è ormai ricoperto da tonnellate di terreno scaricato abusivamente dal 2014.

Per la tutela di questo storico fosso Italia Nostra Roma chiederà accesso a tutti gli atti pubblici

 

Info :  338.1137155

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