Un rischio – la privatizzazione dell’area e dell’ immobile con pochi spazi e servizi pubblici per il quartiere – evocato da una Memoria della Giunta Capitolina del dicembre scorso, che dava mandato al Dipartimento urbanistica di predisporre una Proposta di Deliberazione da portare in Aula.
Nella Memoria si legge che in una nota dell’ottobre 2017, ATAC ha comunicato al Comune che, nell’ambito del Concordato preventivo – scaturito dalla situazione fallimentare della partecipata – è necessario calcolare i cespiti delle trasformazioni immobiliari previsti dalla Delibera della Giunta Alemanno, ma che il tempo trascorso e la durata delle procedure forniscono oggi molti margini di incertezza, motivo per cui ATAC chiede a Roma Capitale “l‘adozione di soluzioni che consentano l’alienazione dei complessi immobiliari di proprietà di ATAC spa anche superando il vincolo di trasformazione dei medesimi“. E la Giunta di conseguenza fa predisporre una Delibera che “consenta, previa esclusione di ogni successiva ipotesi di valorizzazione e di trasformazione urbanistica, la rimozione del vincolo ai fini dell’alienazione dei complessi di proprietà di ATAC spa”.
Da allora sono passati 9 mesi e i citttadini non hanno più avuto notizie delle Delibera e del destino della Ex rimessa.
Chiediamo quindi ai consiglieri capitolini di approvare la Delibera del I Municipio.
Ma soprattuto chiediamo alla Sindaca e agli Assessori Montuori e Meleo – in nome della sempre invocata e spesso poco praticata trasparenza – di portare alla conoscenza della città quali siano in proposito le intenzioni e i progetti della Giunta. E che sia aperto tempestivamente un confronto con i comitati e i cittadini affinchè il progetto di recupero di un patrimonio pubblico sia portato avanti insieme alla cittadinanza.
Carteinregola e Italia Nostra Roma
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