Italia Nostra

Data: 1 Dicembre 2017

Italia Nostra Roma: metro C e possibile infrazione UE

STATO REGIONE E ROMA CAPITALE FERMINO LA METRO C A SAN GIOVANNI E RIFLETTANO ORA CHE LA UE STA VALUTANDO L’ INFRAZIONE PER LA MANCANZA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

Dopo mesi di silenzio assordante sulla Metro C è di oggi la notizia che l’Unione Europea starebbe studiando la possibilità di aprire la procedura di infrazione all’Italia sulla mancata Valutazione di Impatto Ambientale per quella che da sempre è stata considerata un’opera strategica non solo per Roma ma per l’intero Paese.

Sono anni che Italia Nostra Roma ha sottoposto all’attenzione dei media e dei decisori la mancanza della VIA, atto grave ed inadempienza grave. L’ultima Valutazione di Impatto Ambientale risale al 2008 nonostante 46 varianti che hanno modificato profondamente il progetto.

Nella tratta T3 da San Giovanni a Colosseo il percorso della Metro C attraversa l’Area Archeologica Centrale e intercetta 19 monumenti. Non c’è mai stata, dopo il 2009, una vera, scientifica,  Valutazione di Impatto Ambientale ma, come recitano i documenti ufficiali, solo “valutazioni di non assoggettabilità” accompagnate da prescrizioni fra l’altro non aggiornate a seguito delle ben note varianti.

La Metro C, progettata e finanziata fino alla fermata di Colosseo dove potrebbe giacere incompiuta per anni, deve fermarsi a San Giovanni ed il Governo, la Regione e il Comune devono sedersi ad un tavolo e ragionare per poi proseguire quando il nodo gordiano che soffoca la Metro C nell’illegalità sarà finalmente tagliato.

Italia Nostra Roma ha sempre sostenuto e sostiene ancora che dovrebbe incrociare la Metro B a Circo Massimo facendo una reale VIA.

Se tutto dovesse rimanere immutato addio pedonalizzazione del Centro storico.

 

Per informazioni: 3488125183

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