Progetto “Parco del Mare”: Osservazioni Cruciali alla Conferenza dei Servizi. Le Associazioni chiedono Zero Consumo di Suolo e la Tutela dei Giardini storici di Ostia
Progetto “Parco del Mare”: osservazioni alla Conferenza dei Servizi

L’obiettivo delle associazioni
L’obiettivo delle Associazioni è ambizioso e chiaro: garantire il migliore assetto possibile dell’area costiera, imponendo il principio di “zero consumo di suolo” per un progetto che ha il dovere di rigenerare e non alterare il territorio. Consumo di Suolo: Un Allarme Scientifico che Richiede Trasparenza
Le lacune del documento
Il documento inviato (Prot. del 05.11.2025) evidenzia una grave lacuna nel PFTE: la mancanza di dati essenziali sul consumo di suolo, rendendo impossibile valutare il bilancio finale tra aree depavimentate e nuove coperture.
Le Associazioni richiamano con forza i dati ufficiali del recente Rapporto ISPRA 2025, che sottolinea l’urgenza di invertire la tendenza:
- Lazio Maglia Nera: La Regione Lazio è tra quelle con la maggior perdita di suolo nel 2024 (785 ettari).
- Ostia Vulnerabile: Lungo la fascia costiera di Ostia, il consumo di suolo nei primi 300 metri dal mare è oltre il triplo della media nazionale (22,9%).
- Impatti Critici: L’eccessivo consumo provoca l’aumento dell’impermeabilizzazione, la riduzione del drenaggio e una maggiore esposizione a fenomeni di allagamento ed erosione costiera.
“Il progetto del Parco del Mare, come riconosciuto anche dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), deve mirare a ridurre al minimo il consumo di suolo e la perdita di vegetazione esistente,” si legge nel documento. “Chiediamo i dati per poter valutare e garantire un bilancio finale sostenibile, realizzando la rigenerazione ambientale promessa dai fondi FESR.”
Tesori Verdi da Salvare: I Giardini Storici di Fillirea angustifolia
Un’altra sezione cruciale delle osservazioni riguarda la conservazione del patrimonio botanico storico del lungomare. Le associazioni chiedono la tutela integrale dei vigorosi nuclei di Phillyrea angustifolia (Fillirea a foglie strette), presenti nei cosiddetti giardini storici tra Via dell’Aquilone, Via Benino, Via Geraldini e il Lungomare Lutazio Catulo.
- Età e Valore: Questi cespugli autoctoni, molto resistenti, sono stimati avere un’età superiore agli 80 anni e occupano una superficie calcolata di oltre 8.000 mq.
- Resilienza Ecologica: Rappresentano un patrimonio vegetazionale strategico per la resilienza ecologica e paesaggistica del fronte mare, essenziale per creare spazi ombreggiati, protetti e integrati nel paesaggio costiero.
Le Associazioni, che stanno operando in stretto coordinamento, concludono proponendo soluzioni concrete per ridurre l’impatto (come l’uso di materiali drenanti, la riduzione delle superfici pavimentate e la concentrazione dei parcheggi), ribadendo la necessità che il “Parco del Mare” rispetti la natura (habitat di duna e macchia) e la storia (i giardini di Fillirea) del litorale.
Contatti:
Maria Gabriella Villani, Presidente WWF Litorale Laziale -odv cell. 347 8238652
Cosimo Marco Calò, WWF Litorale Laziale -odv
Anna Longo, Presidente Italia Nostra Litorale Romano
Elisabetta Studer, Legambiente Litorale Romano -aps
Danilo Ruggiero, Presidente Ass. Mare Libero – Litorale Romano, cell. 346 232 4820
