Italia Nostra

Data: 15 Dicembre 2017

Ministri: bloccate la metro C a San Giovanni

La Regione Lazio apra finalmente la procedura VIA e il Comune di Roma faccia applicare con rigore la legalità

Alla luce dei recenti, allarmanti, ma noti a tutti, fatti, Italia Nostra Roma chieda di riportare la legalità e la legittimità nelle procedure di  avanzamento lavori per la Metro C. La TBM, ora posizionata a San Giovanni, non deve iniziare lo scavo in mancanza di tutte le garanzie di legittimità degli atti e dei comportamenti. Deve essere sgomberato il campo dai pesanti sospetti di “complotto” ai danni dell’Erario dello Stato prima di prendere qualsiasi iniziativa irreversibile.

La non applicazione della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale),  per la quale l’Italia rischia l’infrazione europea ed ulteriori ingenti esborsi per i cittadini, è l’unico, e solo strumento, per valutare i costi/benefici di questa opera pubblica fino a esaminare tutte le opzioni, compresa l’opzione zero come prescrive la legge. Questa Metro va fermata con qualsiasi, anche straordinario, strumento legittimo. Lo Stato, ed in particolare i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia fermino le procedure di avanzamento lavori anche con strumenti eccezionali;  la Regione Lazio avvii, a termini di legge, CON LA MASSIMA URGENZA le procedure di VIA fino ad ora IGNORATE; il Comune si faccia garante con determinazione che lo strumento legale della VIA sia immediatamente messo in essere dalla Regione Lazio.

I danni economici e di immagine per la più grande e, fino ad ora fallimentare opera strategica europea, sono enormi ORA ed è impossibile prevedere i costi futuri. I tre soggetti finanziatori, Stato – Regione e Comune, non possono più applicare la perdente politica “non vedo, non sento, non parlo”.

 

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