Italia Nostra

Data: 18 Maggio 2015

Riaprite il S. Giacomo a Roma come pronto soccorso per il Giubileo straordinario

Italia Nostra Roma chiede la urgente riapertura del San Giacomo a via Ripetta come pronto soccorso per il Giubileo straordinario

Nell’elenco degli interventi annunciati dal Presidente Zingaretti per le misure sanitarie straordinarie per il Giubileo ci sono 33,5 milioni di euro per i Pronto soccorso esistenti. Italia Nostra Roma sperava che il Presidente e la sua Giunta si rendessero conto dell’importanza di riaprire la struttura sanitaria dell’ex Ospedale San Giacomo in pieno centro di Roma e che, prima della sua vergognosa chiusura nell’ottobre del 2008, era stato un vero luogo di eccellenza , specie necessario per salvare la vita di abitanti e turisti colpiti da infarto, per cui è essenziale intervenire in tempi brevi.

Non sono mai state chiarite le ragioni della sua chiusura visto che, tra l’altro, erano stati effettuati costosi lavori di ristrutturazione per renderlo ancora più efficiente. Allora ai comitati e alle associazioni (tra le quali Italia Nostra) che protestavano con numerose manifestazioni fu garantito dalla Regione il mantenimento dell’utilizzo pubblico. Da allora la struttura (che è vincolata anche per alcuni importanti antichi arredi sanitari) è stata lasciata in totale abbandono ed è stato solo aperto, nella via vicina, un semplice ambulatorio che certo non può erogare i servizi urgenti di “salvavita” dell’ex ospedale.

Italia Nostra Roma oltre a chiederne la riapertura pretende che venga data totale trasparenza sull’attuale situazione della “cartolarizzazione” non solo del San Giacomo, ma anche degli altri ospedali storici della Capitale. La “cartolarizzazione” è un altro dei tanti buchi neri di Roma. Gli edifici più pregiati risulta siano stati venduti a una società pubblico/privata a maggioranza pubblica in mano alla Regione Lazio per fare cassa per coprire i debiti regionali. Ma sembrerebbe che l’operazione stia portando altri costi aggiuntivi alla regione. È vero?

Ci sarà finalmente qualche consigliere regionale o comunale che vorrà vederci chiaro ed informare i cittadini che scoprono ogni giorno di dover pagare loro i disastri provocati da amministrazioni inette per non dover dire di peggio?

Italia Nostra Roma ha solo la possibilità di chiedere l’intervento del MIBACT per la tutela del San Giacomo a rischio di degrado anche strutturale (visto che sembra precaria la copertura) e una indagine alla Corte dei Conti su un bene pubblico di grande pregio lasciato in totale abbandono e che forse produce costi ulteriori.

 

Mirella Belvisi, vicepresidente, sezione di Roma 338.1137155

 

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