Tra le piaghe urbanistiche romane, il che vuol significare tra le piaghe sociali e tra le difficoltà sempre più forti di vivere in questa città c’è stato l’improvviso boom dei centri commerciali autorizzati dalle Giunte Rutelli e Veltroni.
In totale sono stati riversati a ridosso della città una cifra spaventosa di superfice di grandi strutture di vendita pari a 1 milione e 650 mila metri quadrati .
Si pensi che un normale negozio su strada va dai 30 ai 100 Mq.
Da questa azione sconsiderata è derivata la desertificazione del tessuto dei quartieri cittadini, mutamenti sociali degeneranti, abbassamento del senso di sicurezza ed infine anche un sfilacciamento della rappresentanza democratica di ceti indipendenti.
Ora con il Piano Bordoni si prospetta un altro milione e 150 mila mq di “ scatoloni di vendita estranei al contesto della nostra vita e della qualità della nostra vita.
Con la strage di migliaia di altri negozi di vicinato.
Ora il Sindaco è stato informato e deve scegliere tra le sue promesse elettorali ( basta centri commerciali ) e Bordoni.
Italia Nostra prende per buona la promessa fatta alla CNA-Commercio ed ai Municipi di bloccare questo piano-Bordoni.
Storia ed identità della città passano anche attraverso la non omologazione di Roma a modelli che vengono oggi rinnegati perfino dove sono stati inventati.
Carlo Ripa di Meana, Presidente della sezione di Roma




