Italia Nostra

Data: 6 Settembre 2012

Roma: no alla vendita della Casina Valadier

Appello a tutti i capigruppo e consiglieri del consiglio comunale di Roma: “non vendete i beni culturali della città, non vendete la Casina Valadier”

L’Associazione Italia Nostra avendo verificato che nella proposta del bilancio della Giunta per le proprietà comunali da vendere sono rimasti alcuni immobili di pregio, ed in particolare la Casina Valadier, chiede di stralciarli dall’elenco perchè fanno parte del patrimonio storico artistico della Capitale e ne costituiscono la sua identità culturale.

La Casina Valadier fa parte integrante dello straordinario comprensorio ambientale e monumentale che da Villa Borghese passando per il Pincio arriva a Trinità dei Monti e non può essere separata per sempre da esso costituendo, tra l’altro, uno dei suoi gioielli  più pregiati e famosi. E’ vero che negli ultimi tempi è stato permesso di chiuderla con una cancellata da parte degli attuali gestori dividendola dal suo parco pubblico, ma questo atto può essere rivisto se rimane la proprietà pubblica. Oggi, invece, si vuole concludere il futuro della Casina cedendola definitivamente ai privati insieme ad altri edifici di pregio per degli investimenti di cui si ignora lo scopo.

Questi edifici non rappresentano solo un valore artistico, ma compongono nel loro complesso il nostro paesaggio ambientale e urbano, la bellezza della nostra città, la sua vera ricchezza che non può essere alienabile.

Info: 338.1137155

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Per approfondimenti (news del o8.o8.2012)

I beni culturali e ambientali di Roma non si vendono per fare cassa. Sono un patrimonio di tutti i cittadini

Come sempre le cattive notizie arrivano nel mese di agosto. La decisione, si spera ancora tutta da discutere, del Sindaco di vendere la Casina Valadier è certamente una delle peggiori di questo mese. ITALIA NOSTRA che si è battuta strenuamente per salvare il Pincio, sempre del Valadier, da un mega parcheggio interrato di 9 piani non può certo accettare che quello straordinario comprensorio ambientale, storico e panoramico che da Villa Borghese passando per il Pincio arriva a Trinità dei Monti perda uno dei suoi gioielli tra i più preziosi e famosi.

Già aver permesso di farlo chiudere da una recinzione da parte degli attuali gestori del ristorante è stato un atto deprecabile perché lo si è diviso dal suo parco. Anche la Soprintendenza statale di Roma che ha permesso questa sottrazione e ha dato il nulla osta a condonare la modifica di alcune parti dell’edificio non ha certo aiutato a mantenere il diritto dei cittadini romani di potere godere di un bene intatto di loro proprietà. Oggi si vuole concludere il futuro della Casina cedendola definitivamente ai privati come primo annuncio di altre vendite di beni culturali e ambientali pubblici perché, vista la crisi edilizia, sono quei beni che ancora rendono sul mercato.

Ma non è possibile che Roma perda la proprietà del suo patrimonio più importante e che  costituisce la sua identità culturale perché il Comune, ormai in bancarotta, deve fare cassa. ITALIA NOSTRA chiederà a tutti i cittadini romani di opporsi non solo alla vendita della Casina Valadier, ma anche a tutte le messe all’asta future dei suoi Beni prestigiosi siano essi nel centro storico, ma a maggior ragione nelle periferie. ITALIA NOSTRA, infatti, sta partecipando, insieme a numerosi comitati all’azione per la tutela degli storici Forti che lo Stato vuole “valorizzare” dal punto di vista immobiliare prima di metterli all’asta.

INFO :3381137155

ADERISCE AL COMUNICATO “SALVIAMO IL PAESAGGIO”DI ROMA E PROVINCIA info 3394388388

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