Italia Nostra

Data: 6 Giugno 2017

Roma, troppa fretta sullo stadio. Perchè?

È ancora in atto l’iter del vincolo e non è stata ancora definita la proprietà dell’area. Oggi la Giunta ha deciso la nuova delibera di pubblico interesse sullo stadio

La notizia è preoccupante. Perché tanta fretta? Quali sono le vere ragioni? Si spera non per dare garanzie sui tempi all’ultimatum minaccioso del Sig.Pallotta né tanto meno per continuare ad affermare che vi è la chiusura della Conferenza dei servizi regionale il 15 giugno. Su quali basi giuridiche si basa questa certezza non è stato mai chiarito da nessuna istituzione a partire proprio dalla Regione Lazio. La Conferenza dei servizi si è chiusa con un parere negativo sul progetto di Marino e il nuovo progetto è stato modificato in modo sostanziale e pertanto va convocata una nuova conferenza.

Fin dall’inizio di questa vicenda vi è stata ben poca trasparenza, specialmente sui procedimenti, sull’informazione e sulla partecipazione dei cittadini. E si continua colpevolmente su questa linea anche con la nuova amministrazione che si era impegnata nel rispetto di questi diritti costituzionali. Alcune testate stanno già prevedendo, forse sperando, problemi sulla conferma del vincolo avviato il 15 febbraio dalla Soprintendenza sull’area, ma per Italia Nostra non è possibile che il vincolo non venga confermato. Prima che la Soprintendente Eichberg avviasse il procedimento ben quattro Comitati di settore del MIBACT, convocati ad hoc dal Segretario Generale Pasqua Recchia hanno richiesto il vincolo, con l’avvallo dei Direttori Generali Federica Galloni e Caterina Bon Valsassina; ora tocca all’attuale Soprintendente di Roma Prosperetti formalizzare e concludere nei termini previsti l’istruttoria del vincolo in senso positivo.

Italia Nostra ha, da parte sua, inviato una documentata memoria su tutte le ragioni del vincolo a tutti gli Uffici coinvolti del MIBACT. Tra l’altro ha evidenziato che è già attiva la tutela derivante dalla Carta per la Qualità del Piano Regolatore Generale del 2008 del Sindaco Veltroni. Sulla conclusione nei termini dei procedimento di vincolo da parte del Soprintendente Prosperetti e degli altri Uffici preposti l’attenzione di Italia Nostra sarà massima per impedire che avvengano ritardi o intoppi burocratici funzionali a dare il via al nuovo progetto che, tra l’altro, per ora non tiene alcun conto del vincolo di cui sono tuttora vigenti le norme di salvaguardia. Inoltre ci si chiede come il Comune possa proseguire l’iter per approvare il nuovo progetto quando ancora non è stato accertato se l’acquisto dell’area da parte di Eurnova potrà andare a buon fine o se invece nasceranno problemi dal fallimento del vecchio proprietario. Bene hanno fatto quei consiglieri del M5S che hanno sollevato fondati dubbi al riguardo in commissione urbanistica. Per Italia Nostra oltre a questi due temi prioritari rimangono in piedi, nonostante la valida scomparsa dei grattacieli, le tante criticità già elencate per il primo progetto che riguardano la scelta errata dell’area di Tor di Valle. Ma prima di entrare nel merito bisogna leggere la delibera di oggi.

Info: 338.1137155

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