Italia Nostra

Data: 8 Novembre 2010

Sezione di Roma: ultime news su Villa Borghese e l’Ara Pacis

Proposta indecente: Villa Borghese declassata a parco urbano

In tanti anni e tante proposte inattendibili il declassamento di Villa Borghese a parco urbano mancava al repertorio.

Il Presidente del  Bioparco, Paolo Giuntarelli, ha proposto – durante il sopralluogo con il Sindaco Gianni Alemanno –  di trasformare la Villa in un’area di verde urbano come quelle da lui gestite quanto era a capo del Servizio Giardini. Incredibile!

Non si vuole seguitare qui a ripetere che la Villa è vincolata ai sensi delle leggi nazionali. Vincolati quindi i prestigiosi edifici, vincolato il giardino storico.

Certo, declassare Villa Borghese, potrebbe essere utile per non avere lacci e lacciuoli che limitano (si fa per dire) le funzioni improprie che la devastano periodicamente ma sarebbe una dichiarazione di resa della Amministrazione comunale e del Ministero dei Beni Culturali senza neanche l’onore delle armi.

E’ al Sottosegretario Francesco Maria Giro che Italia Nostra rivolge le proprie speranze: un unico ente gestore di alto profilo istituzionale che tolga Villa Borghese da manovre di piccolo cabottaggio e soluzioni fantasiose.

Italia Nostra Roma chiede una Fondazione per Villa Borghese


Leggi anche le notizie del 5 novembre 2010:

Finalmente sale la protesta per il degrado di Villa Borghese. Intervenga il Ministero dei beni culturali a non permettere più alle soprintendenze di dare pareri favorevoli ai grandi eventi invasivi e a iniziare il recupero del parco.

Non sono più solo le associazioni a protestare per la continua distruzione in atto a Villa Borghese. Si muovono indignati anche noti personaggi della cultura e della politica. Era ora. Il Ministero dei Beni culturali deve intervenire a riportare il rispetto delle leggi di tutela ignorate di fatto negli ultimi anni da parte delle Soprintendenze.

Basta ricordare il noto caso dei pareri favorevoli che furono concessi per il parcheggio interrato del Pincio prendendo a giustificazione i problemi del traffico.

Le Soprintendenze devono esercitare le tutele senza remore, senza considerare le eventuali pressioni di chi governa la città. Il Comune al quale è affidata la gestione della Villa dimostri di meritare questo impegno eliminando tutti gli usi impropri a cominciare da quello del parcheggio dei bus turistici a viale Washington, realizzando una vigilanza diurna e notturna e facendo rispettare il parco come area interamente pedonale.

Infine si era chiesto da tempo all’Assessorato all’Ambiente del Comune di coinvolgere,

su tutti gli interventi e sulle attività che si vogliono attuare, le associazioni che da anni si mobilitano per salvare Villa Borghese informandole e consultandole preventivamente.

In particolare si era chiesto questo procedimento di partecipazione per il progetto in itinere per il recupero della Valle dei Platani. Non è arrivata ancora nessuna risposta.

Italia Nostra difende l’Ara Pacis dal progetto del sottopasso del Lungotevere

Italia Nostra, dopo aver verificato il forte impatto del previsto sottopasso, si appella al Sindaco perché rinunci ad un progetto giudicato troppo  invasivo e costoso anche dal suo predecessore Veltroni. Italia Nostra chiede di tutelare le visuali non solo delle due chiese barocche, ma paradossalmente anche della stessa Ara Pacis che è evidente rimarrà lì nonostante i numerosi pareri contrari, tra i quali anche quello di Italia Nostra.

Il sottopasso distruggerà la continuità ambientale della passeggiata lungo il Tevere, caratteristica non solo di Roma, ma di tutte le capitali attraversate da un fiume.

Inoltre si continua a non voler recuperare lo spazio dell’antico porto di Ripetta come chiesto da tanto tempo. Italia Nostra chiede alla Soprintendenza, che giustamente non ha dato per ora parere favorevole al progetto preliminare, di considerare non solo l’impatto provocato dagli accessi, ma anche quello complessivo sulle visuali, sui percorsi e sul rischio di sopravvivenza dei monumentali platani che saranno certamente sottoposti a stress sia durante che dopo i lavori.

Purtroppo si continua a non considerare che l’Unesco ha inserito il centro storico di Roma nei patrimoni dell’umanità da tutelare.

Per informazioni:
338.1137155

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