Italia Nostra

Data: 4 Settembre 2014

Stadio a Tor di Valle a Roma: si decide oggi

LA DECISIONE DEL SINDACO E DELLA GIUNTA SULLA PUBBLICA UTILITA’ DI TUTTA L’OPERAZIONE SI DECIDE OGGI SENZA AVER INFORMATO E CONSULTATO LA CITTA’

Cambiano i Sindaci e gli eletti in Campidoglio, ma continuano a non essere rispettati i diritti all’informazione e alla partecipazione dei cittadini romani, diritti di cui usufruiscono da anni gli altri cittadini europei. Oggi Sindaco e Giunta decidono sulla “pubblica utilità” di tutta l’operazione edilizia che riguarda lo stadio a Tor di Valle. Sono stati informati e consultati solo i capigruppo dell’Assemblea Capitolina. La città ignora quasi tutto sulle molte incognite del progetto su cui mancano ancora le risposte. ITALIA NOSTRA ROMA ne aveva elencate alcune tra le quali il problema della proprietà dello stadio che non veniva mai fuori. Solo ieri si è saputo che la AS Roma dovrà pagare per utilizzarlo e si sta cercando di ottenere almeno qualche garanzia perché non perda anche questo diritto con l’opposizione un po’ fuori delle righe di Mister Pallotta.

Le torri/grattacielo continuano ad essere oggetti misteriosi. Non si trovano da nessuna parte nelle cartografie della “Casa della Citta’ né appaiono tanto meno sui giornali. Dove si collocheranno? A quanta distanza dallo stadio e dal maleodorante depuratore che non viene anch’esso mai nominato? Il parco, più grande di Villa Borghese, promesso sul Tevere dove si prevede visto che l’area non è certo così vasta da poterlo contenere?

ITALIA NOSTRA ROMA continua a chiedere perché si ha tanta fretta di decidere visto che la certezza di potere utilizzare quell’area si avrà solo a dicembre con la verifica di tutta la situazione debitoria della Soc.Sais (fallita).

 

Si riporta di seguito l’elenco delle criticità già segnalate dal 30 luglio:

  • Sembra che potrebbe  essere revocata la vendita dell’area dalla Soc.Sais (fallita) alla Eurnova. L’udienza per la verifica della situazione debitoria è fissata per il 14/12/2014.
  • E’ stata resa pubblica la notizia  che lo stadio non sarà di proprietà della “Roma”che ne     sarà solo usufruttuaria per le sue gare. Ma forse dovrà pagare anche un affitto?
  • I costi che dovrebbe subire la città per avere le opere pubbliche richieste dal Comune sono inaccettabili. Circa un milione di metri cubi da compensare chissà dove.
  • Le stesse opere per la mobilità richieste non riusciranno a risolvere i problemi che nasceranno per il traffico.
  • Non si accenna mai al problema del depuratore esistente nell’area. Come verrà risolto?
  • Non si rendono ancora note le soluzioni sulla sicurezza da garantire in caso di emergenze improvvise (come ad es, scontri tra tifosi, o  allagamenti ecc.) considerando che l’area  stretta tra il Tevere e la via del Mare e via Ostiense non offre vie di fuga.
  • E’ presente anche il problema dei parcheggi insufficienti.

Per ITALIA NOSTRA esistono poi i problemi principali dell’esistenza dei vincoli paesaggistici e dei documentati rischi idrogeologici che sembrano, purtroppo, non interessare nessuno.

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