Le campagne

Data: 19 Settembre 2018

Le Fornaci di Caldè (Varese): segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Le Fornaci  –  Caldè (Varese) costa Lombarda del Lago Maggiore

Tipologia generale: archeologia industriale

Tipologia specifica: sito ex industriale (fornaci)

Configurazione strutturale: diversi manufatti industriali in disfacimento

Epoca di costruzione: sec. XX

Uso attuale: intero bene abbandonato

Uso storico: attività industriale – fornace

Condizione giuridica: Bene privato di proprietà di Santa Veronica Srl, Roma

Segnalazione: del 23 luglio 2018 – segnalazione firmata da un cittadino

Motivazione della scelta: Bene privato di proprietà di Santa Veronica Srl, Roma. La proprietà del bene sta cercando di trasformare l’area delle Fornaci di Caldè (un sito di grande bellezza paesaggistica e di Archeologia Industriale) in un resort di casette a schiera. Il progetto al momento riguarda solo l’area a Sud della Rocca, ma certamente riguarderà anche quella a Nord, come da precedente progetto, fortunatamente mai realizzato, del 2000.

Per descrivere Le Fornaci ci si può affidare ad un articolo del sito Lago Maggiore e dintorni (http://www.lagomaggiore-e-dintorni.it/index.php/it/cosa-vedere/luoghi-d-interesse/item/133-parco-delle-fornaci-a-calde):

“Se cercate una spiaggia ed un luogo dalle caratteristiche suggestive e selvagge, il Parco delle Fornaci, nella piccola frazione di Caldè, a Castelveccana, fa davvero al caso vostro. Lo spettacolo è quello tipico dell’archeologia industriale con diversi manufatti in disfacimento, mura scrostate ed erose dal tempo; le caratteristiche torri resistono e fanno da vedetta, Il tutto è completato da piacevoli murales. Il sentiero continua per una decina di minuti: a sinistra lo splendido panorama del lago con diverse graziose spiaggette, a destra la montagna che mette quasi un po’ di soggezione, testimonianza comunque di un’attività florida e gloriosa di un passato del Lago Maggiore nemmeno troppo lontano. Se in questo piccolo paradiso è bello passeggiare tutto l’anno d’estate è possibile fare un bel bagno, l’acqua è pulita. Non manca una periodica pulizia generale organizzata da alcuni ragazzi che frequantano la zona.”

 Proprio mentre si cerca di ottenere il riconocimento UNESCO di area Mab “Ticino Val Grande Verbano” includendo l’intero ambito del Lago Maggiore (vedi http://www.varesenews.it/2018/07/proclamata-la-riserva-della-biosfera-mab-ticino-val-grande-verbano/737658/), si cerca di cancellare sotto una colata di cemento di banale bruttezza un sito unico di archeologia industriale e di ambiente lacustre rimasto intatto dal 1969, quando le fornaci hanno cessato la loro attività.

L’area, benché privata, fino a poche settimane fa era accessibile a bagnanti e turisti attraverso varchi nella recinzione, che adesso sono stati chiusi. La proprietà si sta adoperando attivamente alla ricerca di finanziatori dell’orrido progetto, mentre l’amministrazione comunale mostra un chiaro atteggiamento permissivo senza manifestare, come avrebbe dovuto, una chiara opposizione a questo grave vulnus del suo territorio.

 

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