Italia Nostra

Palazzo Te e sicurezza della città: Italia Nostra chiede lo spostamento del tracciato ferroviario ad alto rischio

30 Luglio 2026
palazzo te

Italia Nostra chiede lo spostamento della linea ferroviaria merci che attraversa il centro di Mantova, davanti a Palazzo Te, per tutelare la Sala dei Giganti dal rischio vibrazionale e per mettere in sicurezza la città. Lungo questo tracciato transitano ogni giorno circa 30 convogli merci, molti dei quali con sostanze pericolose, a ridosso di tre quartieri residenziali e del Polo sanitario dell’Ospedale Carlo Poma: una condizione che espone il territorio a concreti rischi di incidente.

Per questo l’Associazione ha formalmente scritto ai Ministri competenti, sollecitando un intervento coordinato. La richiesta non riguarda una semplice modifica delle opere in corso, ma il superamento dell’attuale tracciato urbano: allontanare stabilmente il traffico merci dal centro abitato attraverso la variante esterna Roverbella-Valdaro, già prevista da un protocollo d’intesa, anziché adattare il tessuto storico e monumentale della città alle esigenze della ferrovia. Questa soluzione consentirebbe inoltre di evitare i 52 milioni di euro del Sottopasso di Porta Cerese, opera che rischia di congestionare la viabilità cittadina e l’accesso al Carlo Poma, presidio che serve 150.000 cittadini. “Il transito quotidiano di numerosi convogli merci, molti con sostanze pericolose, accanto ad aree residenziali, all’Ospedale Carlo Poma e a Palazzo Te espone la città a rischi non più ignorabili. La soluzione esiste ed è la variante Roverbella-Valdaro, che allontanerebbe le merci dal centro tutelando la Sala dei Giganti e la salute dei cittadini. Auspichiamo che le istituzioni competenti, alle quali ci siamo rivolti, vogliano valutare con attenzione questa prospettiva, nell’interesse condiviso della città e del suo patrimonio. Dichiara Edoardo Croci, Presidente nazionale di Italia Nostra.

 

L’impegno di Italia Nostra

Su questo fronte la Sezione di Mantova di Italia Nostra è attivamente impegnata. La sensibilità verso il tema trova conferma nella petizione online promossa sulla piattaforma Change.org, in collaborazione con l’Associazione Mantovani nel Mondo, che ha superato le 1.700 adesioni con oltre 50.000 visualizzazioni. Le firme arrivano da tutta Italia e dalle comunità italiane all’estero – dall’Australia agli Stati Uniti, dal Brasile fino a Finlandia e Danimarca – oltre che da numerose realtà del volontariato sanitario e da personalità cittadine come l’ex Sindaco Gianfranco Burchiellaro, l’Arch. Gianpaolo Benedini, l’Arch. Ernesto Scattolini e Graziano Mangoni. 

per la foto: http://Di Sailko – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=88181065