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Creazione di una vite maritata del XVI secolo a San Giuliano Milanese: la vigna del nobile Condottiero Pierre Terrail de Bayard, conosciuto come il “cavaliere senza macchia e senza paura”

20 Marzo 2024

Il comune di San Giuliano Milanese ha deciso di realizzare il progetto presentato dal WWF Sud Milano ed elaborato in collaborazione con Italia Nostra sezioni Milano Sud Est e Valle Camonica, per la creazione di una vigna maritata ad alberi di gelso e ciliegio, tipologia molto comune nel XVI secolo. Quella che verrà piantata oggi, 20 marzo 2024, ne vuole ricordare una che è stata protagonista di un preciso episodio storico che ha visto coinvolto un nobile condottiero francese durante la famosa Battaglia dei Giganti del 1515. Innanzitutto, vediamo cos’è una vite maritata: La vite maritata è un’antica tecnica colturale che prevede l’utilizzo di alberi vivi come tutori delle piante di vite. L’espressione “vite maritata” indica dunque il legame tra la pianta lianosa della vite e il tronco legnoso dell’albero a cui la vite viene legata. Quindi per identificare iconograficamente una vite maritata è necessario che vi sia un albero tutore e una vite arrampicata sul tronco fino all’altezza dei rami.

L’incidente del Condottiero Bayard L’evento storico che riguarda sia la vigna che il Condottiero Bayard è dovuto al fatto che durante il primo giorno di combattimenti (13 settembre 1515, primo giorno della già citata Battaglia dei Giganti), quando sembrava che gli svizzeri stessero per travolgere l’esercito francese, Carmand, così si chiamava il cavallo del Condottiero, fu ferito da una picca svizzera che lo fece imbizzarrire. Terrorizzato, l’animale e il suo cavaliere si diressero senza controllo proprio contro un quadrato svizzero che sicuramente avrebbe ucciso entrambi se fossero giunti a tiro. Nella sua corsa disperata il cavallo rimase intrappolato in uno dei festoni delle vigne che punteggiavano larghe porzioni del territorio di San Giuliano Milanese rallentandone la folle corsa permettendo al condottiero di avere salva la vita. Una volta a terra, Bayard per sfuggire al nemico, strisciò in una roggia (il terreno allora caratterizzato da un’infinità di piccoli canali, molto più di adesso) e lentamente ritornò tra le sue linee in salvo. Quindi, ricostruire un elemento che caratterizzava le campagne di cinque secoli fa ha il duplice valore di ricordare un protagonista dell’Europa di allora e riproporre un elemento agreste del Basso Milanese attualmente completamente scomparso.

L’esatta posizione dell’antica vigna è ancora oggetto di dibattito tra gli storici, quello che è sicuro è che non doveva essere molto lontana dalla posizione scelta per la vigna che stiamo costruendo! Prossime iniziative Nelle prossime settimane prevediamo di posizionare la recinzione a protezione di tutta l’area e alla realizzazione della bacheca esplicativa. Proponiamo che, una volta effettuati questi interventi, ci sia l’inaugurazione vera e propria alla quale si inviteranno le autorità comunali, la cittadinanza, le scuole e, se fosse possibile, il console della Repubblica Francese (quest’anno ricorre il 500º anniversario della morte del Bayard!).

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