Italia Nostra

Data: 4 Agosto 2011

TEM: IL CIPE HA APPROVATO L’INFRASTRUTTURA SBAGLIATA!

Cancellerà almeno mille ettari di superfici oggi agricole”Qualcuno ha informato il sindaco di Milano che deve attrezzarsi per accogliere in città 70.000 auto al giorno in più?”

Una pessima notizia per la Lombardia quella dell’approvazione, da parte del CIPE, del progetto definitivo di TEM, tangenziale esterna milanese, la nuova autostrada che strazierà una ampia fetta di Parco Agricolo Sud Milano e farà lievitare i valori immobiliari dei terreni oggi agricoli, promettendo un futuro di nuove colate di cemento tra Melegnano, Paullo, Melzo e Agrate. Questo il giudizio di Legambiente su un’opera sovradimensionata (ben tre corsie per senso di marcia) e costosa al punto da lasciare ben più di qualche interrogativo sul realismo delle previsioni di copertura finanziaria, vista anche la pessima performance dell’altra autostrada in cantiere, la Brebemi, i cui costi sono già triplicati rispetto a quelli di progetto. In attesa di leggere la delibera e le prescrizioni imposte dal CIPE, che potrebbero imporre modifiche sostanziali all’opera, Legambiente non risparmia critiche. “Stiamo parlando di una nuova autostrada, di cui la propaganda dice che alleggerirà il traffico sulla attuale tangenziale Est, ma gli studi di traffico commissionati da Regione Lombardia dicono l’esatto opposto. E la situazione potrebbe addirittura degenerare per molto tempo se, come da più parti annunciato, per la fretta di arrivare in tempo ad EXPO si darà priorità al cosiddetto ‘Arco TEM’, ovvero il raccordo tra l’arrivo di Brebemi e le nuove arterie autostradali che sostituiranno Rivoltana e Cassanese: in questo caso l’intero traffico generato da Brebemi, circa 70.000 veicoli/giorno, si riverserà sulla attuale tangenziale e nella viabilità urbana milanese, senza possibilità di altri sfoghi” dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, che provocatoriamente si domanda “Ma qualcuno ha informato Pisapia che ora Milano dovrà attrezzarsi per gestire l’afflusso di questa marea di nuovo traffico nella congestionata viabilità cittadina? Probabilmente no, visto che i suoi predecessori si sono ben guardati dal prendere parte ai tavoli a cui l’amministrazione milanese era invitata per discutere dell’infrastruttura.” Legambiente dunque, con grande spirito di servizio, prenderà carta e penna per rendere adeguatamente edotto il sindaco del capoluogo lombardo circa i pesanti contraccolpi che questa autostrada genererà sul traffico urbano. Ma la TEM secondo Legambiente è una infrastruttura sbagliata nei suoi fondamentali. “In momenti di crisi si deve investire in infrastrutture, ma selezionando le priorità. E le priorità per l’est milanese non sono quelle di un forte potenziamento autostradale,  ma la realizzazione di infrastrutture e servizi per il trasporto collettivo metropolitano, di cui quest’area è pesantemente sguarnita. Puntare tutto sull’automobile, come se fossimo ancora nella fase di ascesa del fordismo, non è solo una bestemmia dal punto di vista della mobilità sostenibile, ma è la ricetta sbagliata per tentare di emergere dalla crisi economica in cui siamo sprofondati”

Ufficio stampa di legambiente lombardia, 02 87386480 – 392 9516320

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