Riceviamo dal CR Lombardia questo documento di Massimo de Rigo sulla necessità di salvaguardare e riqualificare Cascina Linterno, unica dimora milanese del Petrarca sopravvissuta, per la quale grande è l’impegno di Italia Nostra nella sua tutela.
Pochi milanesi sanno che, oltre a Leonardo da Vinci e Bramante, Milano può vantare un altro grande cittadino di adozione: Francesco Petrarca, che nella metropoli lombarda visse un lungo periodo che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dal caos della frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano. Pochi sanno che delle sue dimore milanesi, Villa Linterno, l’antica Infernum (così chiamata fino al XVI sec.) è l’unica miracolosamente ancora in piedi, grazie all’amore di tanta brava gente che si è passata il testimone della sua difesa per generazioni.
Sembra un vecchio rudere corroso dal tempo, ma sopravvive, così come il suo antico territorio rurale: stradine, fontanili e marcite rimasti intatti, le stesse atmosfere e i profumi come ai giorni di Petrarca.
Su questi sentieri il Poeta passeggiava, ripensando alle rime del “Canzoniere”, rivisto a Milano tre volte; in quest’antica grangia monastica (attestata dal XII sec.) per lui restaurata presumibilmente nel 1351, scrisse l’“Itinerarium Syriacum”, una sorta di guida alla Terrasanta; iniziò la stesura del poema allegorico in volgare “Triumphi” e perfezionò il “De Vita Solitaria” in cui esaltava la ricerca della solitudine dello studioso in una cornice naturale che favorisse la concentrazione e il distacco dal mondo… (continua a leggere il documento)





