Italia Nostra

Data: 23 Luglio 2014

A Fermo un grande polo di archeologia industriale

Con il vicino M.I.T.I. nelle antiche officine del Montani sarebbe una notevole attrattiva. Nell’ex stazione di S. Lucia il Museo della Ferrovia e quello sulla Fonderia Campane Pasqualini

Una delegazione della sezione fermana di Italia Nostra, composta dal Presidente Elvezio Serena, e dagli associati-collaboratori Paolo Sbattella, Giuseppe Vallerani e Vittorio Calcinaro, si è recata lo scorso fine settimana a Spoleto per l’inaugurazione della pista ciclopedonale-ippovia realizzata sulla ex ferrovia Spoleto-Norcia. Un intervento attuato grazie a un finanziamento PIAT della Regione Umbria, che permette ora di percorrere a mobilità dolce, ben 34 dei 52 chilometri della linea che ha funzionato tra il 1926 e il 1968. E presto ne saranno 43. Al taglio del nastro numerose autorità, a partire dal Presidente della Regione Catiuscia Marini. Ha coordinato e seguito i lavori lungo l’ex strada ferrata Paolo Capocci, geometra di Umbria Mobilità, l’azienda pubblica che ha voluto fortemente la rivitalizzazione del percorso ferroviario.

I componenti di Italia Nostra, associazione che si batte dal 1996 per il recupero della Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), hanno potuto apprezzare la qualità dell’intervento, costituito dalla messa in sicurezza di scarpate, viadotti, gallerie, miglioramento del piano viabile e della fruibilità dei punti di accesso, ma anche dalla realizzazione di un museo nella ex stazione di Spoleto. Un museo, corredato anche di un plastico, in cui sono esposti documenti, cimeli e foto di una ferrovia di grande rilevanza tecnica e ingegneristica. Ne ha curato l’allestimento Luigi Fasciglione, che ha illustrato con grande passione tutta la storia della Spoleto-Norcia, dal 2001 tutelata dal Ministero per i beni culturali.

Un museo che, grazie alla manifesta disponibilità di Fasciglione, potrà essere realizzato anche a Fermo, nell’ex stazione di S. Lucia, che però necessita di un urgente intervento di ristrutturazione. Nella stessa stazione potrà essere ambientato il Museo della “Premiata Fonderia di Campane Giuseppe Pasqualini e Figli” (1715-1975), abbinato ad altre importanti testimonianze dell’artigianato storico-artistico del Fermano, ad esempio il ferro battuto della prestigiosa ditta Bracalenti. Il tutto, con il M.I.T.I., Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale ubicato nelle storiche Officine del Montani, potrà costituire un polo, anche di ricerca e di didattica, vista la vicinanza con l’IPSIA “O. Ricci” e l’ITT “Montani”, nel campo dell’archeologia industriale.

Sarebbe questa una grande opportunità, per recuperare finalmente la stazione con il caratteristico chiosco e per esporre organicamente l’immensa documentazione disponibile, ora sparsa tra vari collezionisti e privati. Da ricordare, infatti, che Italia Nostra, oltre dieci anni fa, ha organizzato grandi mostre e conferenze, molto apprezzate dalla popolazione, con alcune migliaia di visitatori, sulla ex ferrovia, sulla fonderia Pasqualini, sulla ditta Bracalenti e su altre attività.

Sarebbe anche qui importante corredare il museo della Ferrovia Adriatico-Appennino (F.A. A.) di un grande plastico del territorio, da far costruire alle scuole con la collaborazione di gruppi fermodellistici. E forse sarà possibile, un giorno, acquisire le vecchie locomotive che operavano sulla linea fermana, in modo da ristrutturarle e posizionarle davanti a qualche stazione. E’ ora necessario cercare di rendere appetibili queste proposte che, una volta realizzate,  porteranno benefici al turismo e all’economia. Ma dovranno essere stanziati adeguati fondi regionali: d’altronde, se hanno cancellato le province, da quali enti dobbiamo attingere per realizzare progetti?

Elvezio Serena, Presidente della Sezione di Fermo

 

ITALIA NOSTRA fermo@italianostra.org

Tel. & Fax 0734 228628 – Cell. 348 8163918 

Ci daresti una mano?

Regalati la tessera di Italia Nostra e donala ai tuoi amici per proseguire una storia lunga oltre 65 anni di iniziative, progetti e battaglie per il Paese.

Italia Nostra