Italia Nostra

Data: 27 Gennaio 2014

A Fermo una visita della sezione Italia Nostra di Ancona

Circa 25 associati della sezione Italia Nostra di Ancona, guidati dal Presidente della Sezione e del Consiglio regionale Marche Maurizio Sebastiani, hanno fatto visita recentemente alla città di Fermo. Un’intera giornata alla scoperta dei numerosi e ricchi tesori custoditi nel centro storico, e non solo.

Al gruppo, accompagnato dal Presidente Elvezio Serena, dal vice Presidente Gioacchino Fasino e dal Consigliere Massimo Spagnoli, è stato proposto un itinerario completo e approfondito, grazie anche alla collaborazione di Sara, Vissia e Roberta, guide molto preparate di Sistema Museo. Al mattino è stata effettuata una visita alla Cattedrale, poi ai resti del Teatro romano e alla Ruota degli Esposti in via don Ricci. A seguire le Grandi Cisterne romane e la Pinacoteca civica con la splendida Sala del Mappamondo, per chiudere la mattinata con il Teatro dell’Aquila. Gli ospiti sono stati intrattenuti piacevolmente dallo speleologo Massimo Spagnoli, che ha descritto con la solita passione e competenza il vasto sottosuolo della città, ma anche i suoi monumenti più significativi.

Dopo pranzo passeggiata in Piazza del Popolo, corso Cefalonia con i palazzi Azzolino e Vitali-Rosati, poi la Torre Matteucci. Nel pomeriggio si sono aggregati al gruppo gli associati locali Claudia Carloni e Giuseppina Simoni. Il presidente della sezione fermana Elvezio Serena, nella sede, ha omaggiato gli ospiti con pubblicazioni e opuscoli sulla città e sul territorio, con l’auspicio di ricambiare un viaggio ad Ancona. La visita è proseguita poi all’Oratorio di S. Monica, al tempio di S. Agostino e al M.I.T.I., Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale ambientato nelle storiche officine del Montani, dove i docenti Fabio Panfili, Alessandro Bastarelli, Teresa Cecchi e Ferdinando Vita, co-curatori del museo, hanno illustrato le apparecchiature esposte.

Il pomeriggio si è chiuso, con grande soddisfazione di tutti, ai musei scientifici di Villa Vitali. Alcuni visitatori avevano conosciuto Fermo tanti anni fa in occasione di spettacoli e feste al teatro dell’Aquila, per l’Arcivescovo Cleto Bellucci, di origine dorica, o per avere parenti che hanno frequentato l’Istituto Industriale. Il padre dello stesso Sebastiani, che ha svolto le funzioni di Commissario straordinario dell’Azienda locale sanitaria n. 11 di Fermo all’inizio degli anni 2000, aveva frequentato il Montani. Questa iniziativa testimonia ancora una volta l’impegno continuo della sezione fermana di Italia Nostra per valorizzare e rendere sempre più vivo il centro storico della città, con piccoli ma importanti benefici per l’economia, e di riflesso una promozione verso l’intero territorio provinciale.

Gli ospiti hanno sottolineato, nota dolente, il gran caos di auto al piazzale del Girfalco, completamente invaso per il Settenario della Madonna del Pianto. Tra chi entrava e chi usciva per la funzione religiosa non è stato facile districarsi tra gli scarichi e i veicoli in manovra. Un pessimo biglietto da visita. A Fermo è sempre difficile organizzare, per grandi occasioni come questa, qualche navetta: bisogna sempre convogliare centinaia di auto in centro e consentire di invadere aiuole, parchi giochi, marciapiedi, ecc. Stranamente, infine, alle ore 10,30 il ricco Museo Diocesano era chiuso: la targa all’ingresso riportava l’orario di apertura per dicembre scorso, fino al 6 gennaio.

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