Italia Nostra

Data: 21 Agosto 2015

Ancona e la Stazione Marittima: tutti sciocchi?

La dichiarazione del sindaco secondo la quale “è una sciocchezza pensare che la tratta che unisce la stazione centrale a quella marittima sia un asset strategico della città” conferma la rottura con quanto progettato fino ad ora dal Comune di Ancona di intesa con la Provincia, la Regione Marche, le Ferrovie a favore della metropolitana di superficie utilizzando la stazione marittima. Nessuna motivazione viene adotta a favore di questo improvviso cambiamento contro la metropolitana di superficie e l’affermazione lascia il dubbio che tutti coloro che hanno elaborato in venti anni quell’asset strategico siano da considerarsi degli sciocchi.

Tutti convinti che nessuno pagherà per questi stravolgimenti di “asset strategici” che rendono uno spreco le risorse pubbliche già investite, senza che esista un disegno strategico alternativo?

Ma se qualcuno pensa di aver risolto il problema del traffico in entrata ed uscita al porto di Ancona eliminando la stazione marittima, si sbaglia. Al servizio della nuova banchina 26 sono stati stesi, da tempo, nuovi binari per il traffico merci che intersecano via Mattei che ha un traffico ancora maggiore di quello del porto perché, oltre al traffico da e per il porto, si aggiunge quello di chi, venendo da nord, entra ed esce in città utilizzando lo spezzone di asse attrezzato a suo tempo realizzato. Questi due binari sono incustoditi e sono altrettanto fattore di rischio per la circolazione, non meno di quello per la stazione marittima. Allora in questo caso il problema della sicurezza non si pone? Non è più utile ed urgente impiegare i due milioni a disposizione per mettere in sicurezza questi binari e questo attraversamento incustodito lasciando stare, per il momento la stazione marittima?

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