La Sezione di Ancona di Italia Nostra prende atto con soddisfazione dell’impegno assunto dalla Amministrazione Comunale a “salvaguardare il centralissimo spazio di piazza Cavour nella sua originaria funzione e con il dovuto decoro, mettendo ordine alle autorizzazioni che da oggi avranno una selezione più rigorosa”.
Questo impegno è per noi un primo importante risultato che riteniamo si debba concretizzare nella identificazione definitiva della piazze e luoghi dove non è possibile localizzare questo tipo di attrezzature, quali a titolo di mero esempio piazza del Papa, piazza Cavour, piazza Roma, giardini come il Passetto e degli altri spazi, invece, senza alcun pregio storico architettonico destinabili ad attività tipo giostre, sempre tenendo presente le esigenze dei residenti.
E’ una questione di rispetto dei valori specifici dei diversi spazi urbani e di coerenza con la volontà dei cittadini che dimostrano una accresciuta sensibilità alla tutela del decoro e dei valori storici artistici della città.
Per il momento ringraziamo la Amministrazione Comunale che ha accolto positivamente le perplessità degli anconetani (e non solo di Italia Nostra) e aspettiamo certi che agli impegni presi seguiranno fatti coerenti.
Ancona, 29 febbraio 2012 IL CONSIGLIO DIRETTIVO
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Italia Nostra denuncia il comportamento del Comune di Ancona che continua, ancora una volta, ad autorizzare per scopi non compatibili con il decoro della città l’uso del suolo pubblico.
Il riferimento è, ancora una volta, all’unica piazza ottocentesca che abbiamo in città, piazza Cavour, dove oltre alle giostre già colpevolmente presenti, se ne è aggiunta un’altra di grandi dimensioni che trasforma mezza piazza in un luna park.
E’ ora che sindaco ed assessori competenti la smettano di assumere comportamenti che offendono la storia di Ancona e numerosi cittadini che già l’anno scorso hanno effettuato una raccolta di firme proprio per denunciare l’abbandono ed il degrado di questa piazza centrale di Ancona.
Meraviglia che tale scelta sia avvallata da un Sindaco di cultura quale è il prof. Gramillano.
Ci auguriamo che l’Amministrazione provveda ad adottare i provvedimenti conseguenti evitando d’ora in avanti scelte assolutamente incompatibili con la qualità del contesto del centro della città e non ci costringa a rivolgerci in altre sedi per appurare l’eventuale illeicità di tale decisione amministrativa, visto l’art.10 del Codice dei beni Culturali.
Ancona, 27 febbraio 2012 Il Consiglio Direttivo





