Molti di coloro che sono favorevoli all’hub crocieristico sul Molo Clementino effettuano un travisamento della verità dicendo che chi si oppone alla sua realizzazione non vuole l’attività crocieristica in Ancona e quindi è contro il progresso etc. etc. Ciò è falso.
L’opposizione all’hub crocieristico sul Molo Clementino
Infatti, chi si oppone all’hub crocieristico sul Molo Clementino non si oppone alla attività crocieristica “tout court” bensì la vede realizzabile nell’ambito della banchina Marche e della “penisola” prevista dal nuovo Piano Regolatore del Porto, in fase di approvazione dai superiori organi ministeriali.
La “penisola” fu proposta dall’allora presidente della Autorità Portuale Montanari nel 2010.
La proposta di Italia Nostra Ancona
La proposta è stata ripresentata al pubblico da Italia Nostra Ancona nel 2019 (vedi articoli su Corriere Adriatico e Il Resto del Carlino del 17 marzo 2019), fatta propria dalle altre associazioni ambientaliste e nell’aprile 2023 condivisa da 4 candidati sindaci su 5. È stata infine sostenuta dalla Regione Marche e inserita nel nuovo PRG del porto.
In quei nuovi moli potranno trovare spazio le navi da crociera anche più lunghe di 300 metri. Il nuovo porto dovrà accogliere anche i traghetti, se si vuole eliminare da Ancona l’inquinamento da TIR e da autoveicoli che da anni pongono a rischio la salute degli Anconetani. Il porto storico così potrà essere recuperato alla Città ed ai suoi cittadini.
La visione delle associazioni ambientaliste
Gli ambientalisti (senza lupi e cinghiali) hanno una visione strategica che combacia, una volta tanto, con quella della amministrazione pubblica, nell’interesse dei cittadini, della loro salute e del loro patrimonio storico artistico e paesaggistico.
Ma poi vorremmo porre tre domande ai sostenitori dell’hub sul Molo Clementino: avete mai sentito parlare dei risultati del Piano Inquinamento Ancona (PIA) e dei 110 morti in più l’anno? Avete mai sentito parlare dei nuovi limiti europei per l’inquinamento atmosferico che porranno fuori legge la città di Ancona? E dei 15 milioni di costi sociali l’anno provocati dall’hub crocieristico al Molo Clementino, previsto dagli stessi progettisti della Autorità Portuale? Li pagate Voi i danni? Urge risposta.
Ancona, 9 aprile 2026 Il Consiglio Direttivo




