Italia Nostra

Data: 17 Giugno 2011

Ascoli Piceno, cinema Olimpia e sistemazione di piazza Simonetti

La vicenda del Cinema Olimpia sembra che stia probabilmente per concludersi positivamente. Infatti il prezioso edificio che si trovava nella condizione di abbandono ripetutamente segnalata dalla Sezione di Italia Nostra è stato acquistato dalla Fondazione  di Ascoli Piceno, che, ne siamo certi, provvederà al  suo restauro e recupero. La Sezione , peraltro, non può non  confermare quanto già richiesto ripetutamente e cioè che si rispetti oltre all’integrità della struttura architettonica dell’edificio, il cui progetto fu realizzato dal grande architetto Vincenzo Pilotti, anche la destinazione prevalente a luogo di spettacolo, salva una minima parte dedicata all’ attività di commercio,  rispettando in questo modo la destinazione originaria della struttura ( va ricordato, infatti, che  la costruzione fu realizzata nel 1915 proprio per ospitare  lo spettacolo cinematografico e sino alla sua chiusura, avvenuta negli anni 70  del secolo scorso, nel locale sono stati sempre proiettati dei films), oltre tutto nel rispetto di quanto previsto dal Piano di Recupero del Centro Storico di Ascoli elaborato dal Prof. Bernardo Secchi e regolarmente approvato dal Comune. Su un qualsiasi altro tipo di destinazione riteniamo, comunque, che debba pronunciarsi preventivamente la Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio delle Marche, nella sicura convinzione che l’edificio sia da comprendere tra i beni culturali meritevoli della tutela prevista dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio  sia perché presenta l’ interesse storico e artistico particolarmente importante di cui alla lettera a) comma 3) dell’art 10 del citato Codice sia perché riveste un interesse particolarmente importante a causa del riferimento con la storia dell’arte e della cultura  in genere della comunità ascolana ( trattandosi di un locale cinematografico realizzato all’inizio della storia del cinema e utilizzato per tale attività di spettacolo per  50 anni ), di cui alla lettera d) comma 3 ) dello stesso articolo. Per quanto sopra precisato, quindi, a parere della Sezione la Dichiarazione di interesse culturale, già richiesta con la nota  del  10.05.2006 e  con la Petizione popolare sottoscritta da un numero rilevante di cittadini, riguarda sia la struttura architettonica del manufatto, sia la  sua destinazione d’uso, dedicata  principalmente all’attività di spettacolo, che va conservata., così come previsto dal citato Piano di Recupero del Centro Storico di Ascoli. A proposito delle modalità di recupero del Cinema Olimpia, la Sezione si permette comunque di far presente la fondamentale presenza di questo edificio nella conformazione  di Piazza Simonetti, esemplare esempio di spazio collettivo realizzato nei primi anni del secolo scorso, che a nostra parere rappresenta un momento di raccordo prezioso tra  la spazio metafisico di Piazza Arringo e l’armonica eleganza di Piazza del Popolo. Il restauro e la precisa definizione del profilo architettonico del cinema Olimpia,  nel rispetto del progetto originario del Pilotti, appaiono indispensabili per ridare a Piazza Simonetti  l’importanza che merita per la presenza di edifici splendidi, tra cui  il Palazzo del Governo, valorizzato, oltre tutto, dalla presenza del candido fascinoso travertino. Contribuirà certamente al conseguimento di questo risultato l’indispensabile eliminazione del parcheggio e delle auto in  sosta e la riduzione di quelle  in transito limitandole ai soli mezzi pubblici, peraltro non inquinanti, e a quelle dei residenti. Non sarebbe altresì inopportuno in questa diversa sistemazione prevedere una  più elegante pavimentazione e la sistemazione di una fontana o di un’ opera scultorea di qualità , espletando comunque  un concorso pubblico per la scelta delle soluzione migliore. Sistemato questo angolo prestigioso e centrale della città, si potrà, poi, procedere alla riqualificazione e valorizzazione della Piazza Ventidio Basso, che rappresenta lo spazio in cui sono più evidenti i segni dell’Ascoli turrita e medioevale. Siamo certi che, completate queste opere, la nostra città valorizzerà ulteriormente la sua prestigiosa immagine e potrà aspirare, con maggiore probabilità di successo, almeno all’inserimento nella Tentative List  dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il Presidente della Sezione di Italia Nostra

Gaetano Rinaldi

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