Italia Nostra

Data: 29 Agosto 2011

Dehor ad Ancona: un buon compromesso se applicato subito

Il compromesso tra Comune di Ancona e Soprintendenza sui dehor di corso Mazzini può rappresentare una ipotesi accettabile (sei metri di spazio libero davanti alle Tredici Cannelle e spazi liberi lungo corso Mazzini) purché la sua applicazione avvenga per  ottobre  2011 e non rinviata a febbraio 2012, cioè alle “calende greche” quando nessuno sa se ci sarà ancora una amministrazione comunale.

“Bisogna tornare al rispetto degli spazi pubblici” e “si può fare attività commerciale e contemporaneamente tutela dei monumenti” hanno giustamente affermato l’assessore Celestini e l’assessore Pasquini. Fino ad oggi, invece, si è permesso un uso privato del luogo pubblico che sfrutta il richiamo di beni monumentali pregevoli per incrementare gli introiti delle attività commerciali, a danno dei cittadini e dei numerosi turisti che si recano sul posto per apprezzare, cosa oggi impossibile, la Fontana e la antica strada cinquecentesca di accesso alla Città.

In tutta questa vicenda colpiscono sfavorevolmente le dichiarazioni di alcuni operatori commerciali che negano ogni considerazione per il patrimonio storico ed artistico della città dimenticando che il successo delle loro imprese dipende anche dal fatto di trovarsi in centro storico a due passi dalle Tredici Cannelle e non viceversa.

Come può riqualificarsi questa città se conosciuti operatori economici letteralmente se ne “fregano” dei beni culturali cittadini ed avanzano ricatti occupazionali, come se la loro impresa commerciale, fin dall’inizio, avesse contato sullo sfruttamento del suolo pubblico, fuori del proprio esercizio commerciale, per sopravvivere?

Questi sono “operatori economici” o semplici commercianti? E si meritano il compromesso ipotizzato?

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