Sarà presentato il 14 marzo prossimo lo studio dal titolo “Storia delle ferrovie nelle Marche” di Adriano Cioci. Un viaggio nel passato e nell’attualità, dunque, ma anche uno sguardo al futuro del trasporto su rotaia nella regione. La ferrovia rappresenta da sempre il simbolo del progresso ed è anche un elemento di tutela e valorizzazione del paesaggio. Per questo la sezione fermana di Italia Nostra, da quasi trenta anni, attraverso numerose e importanti iniziative (mostre, convegni, spettacoli, conferenze, ecc.), con continuità, ha riportato all’attenzione locale e nazionale la necessità e l’urgenza del recupero del patrimonio storico-architettonico e ambientale della vecchia linea ferrata Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), gestita dalla F.A.A., Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino, a cui è subentrata nel 1987 la S.T.E.A.T., Società Trasporti Ete Aso Tenna spa.
La riattivazione del collegamento dall’Adriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini
Ma il sogno nel cassetto è la riattivazione di un collegamento dall’Adriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini attraverso una moderna Metrotramvia per pendolari e turisti. Il volume di Adriano Cioci riporta le vicissitudini della nascita, le caratteristiche del servizio e la chiusura della linea “Fermana”, gemella della “Sangritana” in Abruzzo, descritta nella interessante pubblicazione “Storia delle Ferrovie in Abruzzo”, sempre dello stesso autore.
Storia delle ferrovie nelle Marche
Uno studio meticoloso e completo, che ci invita a scoprire (o riscoprire) importanti strade ferrate storiche che hanno consentito di superare, almeno in parte, l’isolamento a cui era condannata la regione per la sua orografia: Bologna-Ancona, Ancona-Pescara, Roma-Ancona, S. Benedetto del Tronto-Porto d’Ascoli-Ascoli Piceno, Civitanova Marche-Macerata-Fabriano, Fabriano-Pergola-Urbino (Santarcangelo di Romagna), Castelraimondo-Camerino, Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola, Fano-Fermignano-Urbino, Rimini-Novafeltria.
La bibliografia
Nell’opera, corredata da una ricca bibliografia da cui potranno attingere studiosi e appassionati, sono riportate anche le Tramvie di Ancona, Ancona-Falconara Marittima, Civitanova Marche e Offida, non più attive. Il volume riporta un capitolo sulla “storia delle ferrovie mai nate”. Oltre alla dorsale adriatica e a quella tra Ancona e Roma c’era interesse, sin dagli anni Ottanta dell’Ottocento, anche per motivi militari, principalmente a realizzare una ferrovia Subappennina. Dalla Pescara-Roma avrebbe dovuto risalire l’entroterra abruzzese, marchigiano e romagnolo toccando Penne, Teramo, Ascoli, Amandola, Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Pergola, Urbino e Santarcangelo di Romagna, unendo così la Pescara-Roma con la Bologna-Ancona. Progetto attuato in minima parte.
Il programma
Saluto delle autorità intervenute
Introduzione alla tematica di 𝗘𝗹𝘃𝗲𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗿𝗲𝗻𝗮 – 𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘖𝘯𝘰𝘳𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘕𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘚𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘦𝘳𝘮𝘢𝘯𝘰
dialogherà con l’𝘈𝘶𝘵𝘰𝘳𝘦, 𝗔𝗱𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗶𝗼𝗰𝗶, il 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗕𝘂𝘀𝗰𝗲𝗺𝗶
Adriano Cioci, giornalista e scrittore nato a L’Aquila e residente in Umbria, ha una grande passione per le ferrovie e tramvie tanto che ha pubblicato ben quindici volumi su linee del Centro Italia.
L’incontro, che rientra nel programma delle celebrazioni per il Trentennale della sezione, è realizzato con il patrocinio del Comune di Fermo. La partecipazione è libera e gratuita, per informazioni [email protected], 349 8734744.






