Italia Nostra

Storia delle Ferrovie nelle Marche

12 Marzo 2026
storia ferrovie marche

Sarà presentato il 14 marzo prossimo lo studio dal titolo “Storia delle ferrovie nelle Marche” di Adriano Cioci. Un viaggio nel passato e nell’attualità, dunque, ma anche uno sguardo al futuro del trasporto su rotaia nella regione. La ferrovia rappresenta da sempre il simbolo del progresso ed è anche un elemento di tutela e valorizzazione del paesaggio. Per questo la sezione fermana di Italia Nostra, da quasi trenta anni, attraverso numerose e importanti iniziative (mostre, convegni, spettacoli, conferenze, ecc.), con continuità, ha riportato all’attenzione locale e nazionale la necessità e l’urgenza del recupero del patrimonio storico-architettonico e ambientale della vecchia linea ferrata Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), gestita dalla F.A.A., Società per le Ferrovie Adriatico-Appennino, a cui è subentrata nel 1987 la S.T.E.A.T., Società Trasporti Ete Aso Tenna spa.

La riattivazione del collegamento dall’Adriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini

Ma il sogno nel cassetto è la riattivazione di un collegamento dall’Adriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini attraverso una moderna Metrotramvia per pendolari e turisti. Il volume di Adriano Cioci riporta le vicissitudini della nascita, le caratteristiche del servizio e la chiusura della linea “Fermana”, gemella della “Sangritana” in Abruzzo, descritta nella interessante pubblicazione “Storia delle Ferrovie in Abruzzo”, sempre dello stesso autore. 

Storia delle ferrovie nelle Marche

Uno studio meticoloso e completo, che ci invita a scoprire (o riscoprire) importanti strade ferrate storiche che hanno consentito di superare, almeno in parte, l’isolamento a cui era condannata la regione per la sua orografia: Bologna-Ancona, Ancona-Pescara, Roma-Ancona, S. Benedetto del Tronto-Porto d’Ascoli-Ascoli Piceno, Civitanova Marche-Macerata-Fabriano, Fabriano-Pergola-Urbino (Santarcangelo di Romagna), Castelraimondo-Camerino, Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola, Fano-Fermignano-Urbino, Rimini-Novafeltria.

La bibliografia

Nell’opera, corredata da una ricca bibliografia da cui potranno attingere studiosi e appassionati, sono riportate anche le Tramvie di Ancona, Ancona-Falconara Marittima, Civitanova Marche e Offida, non più attive. Il volume riporta un capitolo sulla “storia delle ferrovie mai nate”. Oltre alla dorsale adriatica e a quella tra Ancona e Roma c’era interesse, sin dagli anni Ottanta dell’Ottocento, anche per motivi militari, principalmente a realizzare una ferrovia Subappennina. Dalla Pescara-Roma avrebbe dovuto risalire l’entroterra abruzzese, marchigiano e romagnolo toccando Penne, Teramo, Ascoli, Amandola, Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Pergola, Urbino e Santarcangelo di Romagna, unendo così la Pescara-Roma con la Bologna-Ancona. Progetto attuato in minima parte.

Il programma

Saluto delle autorità intervenute
Introduzione alla tematica di 𝗘𝗹𝘃𝗲𝘇𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗿𝗲𝗻𝗮 – 𝘗𝘳𝘦𝘴𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘖𝘯𝘰𝘳𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘕𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘚𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘦𝘳𝘮𝘢𝘯𝘰
dialogherà con l’𝘈𝘶𝘵𝘰𝘳𝘦, 𝗔𝗱𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗶𝗼𝗰𝗶, il 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗕𝘂𝘀𝗰𝗲𝗺𝗶

 Adriano Cioci, giornalista e scrittore nato a L’Aquila e residente in Umbria, ha una grande passione per le ferrovie e tramvie tanto che ha pubblicato ben quindici volumi su linee del Centro Italia.

L’incontro, che rientra nel programma delle celebrazioni per il Trentennale della sezione, è realizzato con il patrocinio del Comune di Fermo. La partecipazione è libera e gratuita, per informazioni [email protected], 349 8734744.