Italia Nostra

Data: 23 Luglio 2015

Grande pubblico per la Serata in Stazione ad Amandola

Grande pubblico alla Serata in Stazione, tradizionale appuntamento di Italia Nostra per ricordare la vecchia Ferrovia Porto San Giorgio – Fermo – Amandola (1908-1956), svolto domenica scorsa per la prima volta ad Amandola (FM). Molto suggestivo lo scenario: l’ex stazione capolinea della pregevole infrastruttura, realizzata dall’ingegner Ernesto Besenzanica per collegare i monti azzurri al mare, ha fatto da cornice al caloroso pubblico giunto da vari centri della Provincia di Fermo e dalle vicine zone del maceratese e dell’ascolano.

Il gruppo folk “La Mannola” e la Compagnia teatrale dialettale “Gli Indimenticabili” hanno divertito gli spettatori con scenette, sketches, stornelli, canti, balli e musiche della tradizione popolare, e hanno fatto rivivere, con tanta nostalgia, l’epoca de “lu Trinittu”, facendo sognare le nuove generazioni. A rallegrare la serata (almeno 150 i partecipanti) con poesia e prosa nel dialetto fermano ci hanno pensato Elvira Parlatoni, Franco Ciucani e Angelo Ciuccarelli, attori della Filodrammatica “Firmum”. Molto soddisfatto della manifestazione il Sindaco del capoluogo montano Adolfo Marinangeli, che ha annunciato l’acquisizione della stazione (di prima classe, come quelle di Porto S. Giorgio e Fermo) dal demanio e la possibilità di allestirvi un museo della ferrovia.     Il vice presidente del Lions Club Amandola Sibillini Gilberto Iommi, nel porgere il saluto del presidente Sandro Coltrinari, ha sottolineato l’importanza della ferrovia sin dalla sua attivazione, la conseguente penalizzazione con la soppressione, che ha provocato il progressivo spopolamento del territorio montano.

Con questa iniziativa, ha affermato il presidente della sezione fermana di Italia Nostra Elvezio Serena, prosegue l’opera di sensibilizzazione verso cittadini, amministratori e politici per il recupero del patrimonio storico-architettonico-paesaggistico della linea: rappresenterebbe un volano per il turismo, e conseguenti notevoli benefici per l’economia delle zone interne e montane. Un gruppo di lavoro interno all’Associazione, composto da giovani architetti e tecnici, si sta impegnando su un progetto per rendere fruibile il percorso della vecchia strada ferrata nei suoi quasi 60 Km. Si prevede la ristrutturazione e il riutilizzo per la mobilità dolce di stazioni, viadotti, caselli e fermate per creare un percorso ciclopedonale, non escludendo la possibilità di riattivare anche il collegamento con il treno.

Dopo aver perso, alla fine degli anni Novanta, questa grande opportunità per lo sviluppo ecosostenibile del Fermano, si ripresenta ora una ghiotta occasione: la partecipazione ai bandi europei 2014-2020. Ma per accedere a questa forma, probabilmente unica, di finanziamento, i nostri rappresentanti in Regione devono attivarsi subito e sposare con convinzione questo progetto.

Lo spettacolo di domenica, già previsto nel Calendario degli Appuntamenti culturali della sezione fermana di Italia Nostra, associazione che quest’anno festeggia il 60° anniversario di fondazione, è stato svolto con la preziosa collaborazione del Comune, della Pro Loco, della Protezione civile amandolese e del Lions club Amandola Sibillini, è stato realizzato con il patrocinio della Provincia di Fermo, della S.T.E.A.T. spa, della Camera di Commercio di Fermo, del GAL Fermano, dell’Associazione turistica “Marca Fermana”, dell’UNPLI provinciale Ascoli-Fermo, della F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), ed ha beneficiato del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

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