Italia Nostra

Il recupero della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Mogliano

23 Dicembre 2024

La chiesa di Sant’Antonio Abate a Mogliano è una piccola costruzione avente superficie di poco superiore a mq 70, con muratura in mattoni, tipica espressione dell’architettura religiosa marchigiana. Sulla base dei particolari architettonici e delle decorazioni che presenta è databile alla seconda metà del 1700 e conserva una fisionomia felicemente integrata con il contesto ambientale circostante. La copertura è a due falde, in coppi e copre l’unica aula coperta con volta.

Il campanile, alto circa 15 mt e sito al vertice nord-est, ha una struttura a mattoni ed è sormontato da una volta anch’essa in muratura a base ottagonale.

La chiesa fu fatta costruire tra il 1761 e il 1769 dal conte Marchetti su disegno dell’architetto Luigi Gianetti di Mogliano. La chiesa ha subito danni dai terremoti degli ultimi 20 anni. La sagrestia risulta inagibile dal terremoto del 1997, mentre recenti lesioni sono comparse anche nel resto della struttura, aggravandone lo stato.

La chiesa fu edificata in sostituzione di una chiesa che si trovava più a valle, e venne realizzata dalla famiglia nobile moglianese dei Marchetti contestualmente alla loro residenza estiva (oggi villa privata restaurata e di notevole bellezza e valore), abbinata ad un roccolo di caccia e ad una casa colonica sita in prossimità dell’edificio religioso. Dunque, essa rientra in un complesso storico architettonico ben definito, tipico delle colline marchigiane.

Nel tempo la chiesa, inizialmente intitolata ai Santi Antonio Abate e Antonio da Padova, ha assunto il nome solo del primo, proprio perché protettore degli animali e delle campagne. Fino all’anno 1997 (anno del sisma Marche-Umbria) si era soliti festeggiare il 17 gennaio (ricorrenza del santo), celebrando nella chiesa e distribuendo ai fedeli che intervenivano, oltre alle così dette “pagnottelle” il tipico calendario intitolato al santo “lunario del campagnolo” (con le fasi lunari e le attività da svolgere nei campi) che era sempre presente in ogni stalla o rimessa di animali di tutto il comprensorio. L’edificio è stato usato anche per la celebrazione di altri eventi liturgici quali matrimoni e battesimi. La chiesa dà il nome all’intera contrada, sede di numerose residenze in stile rurale marchigiano, recentemente restaurate anche da cittadini stranieri, scelte come luogo di riposo e relax.

Grazie al bando PNRR – Ministero della Cultura – Regione Marche (PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 1 Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – COMPONENTE 3 Cultura 4.0 (M1C3) – MISURA 2 Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale – INVESTIMENTO 2.2: Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, sono iniziati i lavori di recupero, che consentiranno di dare quel valore aggiunto storico ed economico a tutto il territorio circostante, qualificandolo maggiormente, oltre a riportare in auge, tra i residenti, il valore religioso e di fede (potendoci tornare a celebrare), che la devozione locale ha sempre portato avanti.

La chiesa si trova lungo il percorso ciclo pedonale di S. Croce, recentemente inaugurato. Il percorso e la vicinanza al parco fluviale di S. Croce (che si trova poche centinaia di metri più a valle), con la chiesa di S. Croce (sito di rilevante valore e censito come manufatto extraurbano PPAR regione Marche) trarrà sicuro giovamento dal recupero architettonico della chiesa di S. Antonio e viceversa, esaltando reciprocamente gli aspetti storico, religiosi, ambientali e turistici, in modo sinergico, qualificando tutta la zona a est di Mogliano in prossimità della vallata del fiume Ete Morto.

Il finanziamento PNRR (che in questo caso ammonta a 150.000 euro), rappresenta una prima occasione per il recupero di questi piccoli manufatti caratterizzanti il paesaggio rurale marchigiano. Il recupero vede coinvolta anche la sezione maceratese di Italia Nostra APS con la quale si organizzeranno anche giornate di visita al bene recuperato.

Con successivi articoli vi illustreremo i punti salienti dei lavori di ripristino aggiornandovi sui loro sviluppi e sulle varie iniziative che verranno messe in campo per una conoscenza la più ampia possibile di questo manufatto storico.

Italia Nostra Macerata

 

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