Pubblichiamo le lettera della nostra Sezione di Pesaro e Fano al Sindaco del Comune di Gabicce, al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche, al Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, al Presidente della Regione Marche, al comando Corpo Forestale dello Stato della Provincia di Pesaro e Urbino
Oggetto: Variante urbanistica tramite procedura SUAP per demolizione e ricostruzione edificio denominato “Marechiaro” in località Gabicce Monte – Parco Naturale Regionale del San Bartolo
La sezione provinciale di Italia Nostra con la presente invita gli Enti in indirizzo a verificare, prima dell’approvazione definitiva della variante in oggetto, lo stato dei lavori in essere ed in particolare la conformità degli sbancamenti già effettuati al progetto previgente che si intende modificare con la variante in questione. Si richiede tale verifica perché dalle foto satellitari risultano essere in corso impressionanti e devastanti sbancamenti in uno dei luoghi più delicati e fragili (falesia a picco sul mare) dal punto di vista geologico ed idrogeologico (ma anche botanico-vegetazionale) di tutto il territorio provinciale, dove il problema non è solo quello di non realizzare “nuovi volumi fuori terra” ma soprattutto di non permettere neanche la realizzazione di “nuovi volumi interrati” giacchè i conseguenti sbancamenti comprometterebbero irrimediabilmente i già precari equilibri geologici esistenti.
A tal proposito si invita il Corpo Forestale a verificare anche se gli sbancamenti già in essere alla data odierna hanno distrutto parte della vegetazione protetta presente sulla falesia. Si ritiene inoltre inaccettabile ed illegittima la “condizione particolare” contenuta nella Delibera di Giunta Comunale n. 70 del 20/09/12 relativa alla individuazione delle aree destinate a parcheggi a servizio della realizzanda struttura in tempi successivi all’approvazione del progetto in variante agli strumenti urbanistici vigenti.
Altrettanto inaccettabile ed illegittima sarebbe comunque anche l’eventuale ipotesi di monetizzazione degli standars dovuti per parcheggi; non solo per la natura e gli usi specifici propri dell’edificio che si intende realizzare, ma anche perché lo stesso ricade in un contesto dove già sono elevatissimi i fabbisogni pregressi di spazi per la sosta per la presenza nelle immediate adiacenze di numerosi alberghi e locali pubblici in una dimensione di assenza pressoché totale di parcheggi.
Qui trovate il rendering dell’impresa costruttrice: http://www.costruzioni.it/news.asp?ctg=5&doc_id=144#





